A gennaio 2026 l’Italia potrebbe affrontare un picco significativo di malattie respiratorie. Lo segnala il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, evidenziando che non si tratta solo di influenza: diversi virus e batteri circolano contemporaneamente, aumentando il rischio di forme gravi.
Secondo Bassetti, oltre all’influenza A e B, la popolazione è esposta a virus respiratorio sinciziale (RSV), rinovirus, adenovirus e metapneumovirus umano, mentre sul fronte batterico continua a circolare il pneumococco. La combinazione di questi agenti patogeni sta già causando un aumento dei casi di polmonite, e le previsioni indicano che gennaio sarà un mese particolarmente impegnativo per le forme respiratorie.
L’infettivologo evidenzia che con il ritorno a scuola e le condizioni climatiche invernali, è atteso un incremento dei contagi influenzali, rendendo l’inverno 2026 molto impegnativo in Italia e nel mondo. Gli Stati Uniti, ad esempio, stanno vivendo la peggior stagione influenzale degli ultimi 25 anni, un fenomeno simile si osserva nel Sud America e in altri paesi europei.

