Ha già fatto luce su diversi fatti di sangue Alex Pollaro, il neo pentito del clan Nobile, che ha già reso importanti dichiarazioni contro la sua ormai ex cosca.
La notizia, anticipata da InterNapoli, ha trovato pieno riscontro con l’atto che è stato prodotto dal pubblico ministero Fabrizio Sasso Del Verme nel corso dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame.
Nuovo pentito ad Afragola, i Nobile all’angolo: ”Spiedino sparò ad un ragazzo”
Pollaro, affiliato al gruppo dei ‘panzarottari’ ha prodotto il suo primo verbale il 3 giugno dinnanzi ai magistrati della Dda partenopea tirando subito in ballo i vertici del clan ossia Raffaele Nobile, il figlio Antonio Nobile ‘Spiedino’ e il nipote Antonio Nobile ‘Topolone’: ”Raffaele è il capo e gestisce il gruppo dal carcere mentre Giuseppe Nobile, dopo la sua scarcerazione, gestisce il territorio sul campo insieme al figlio Antonio Nobile ‘Topolone’”.
Non mancano i primi riferimenti ai fatti di sangue che hanno interessato l’area nord e uno in particolare che riguarda proprio ‘Topolone’. Accade quando due affiliati tentarono l’estorsione ad una bancarella: ”Tentarono l’estorsione ma furono sparati da Catello Forte. Non risposero al fuoco, non furono feriti ma gli spararono addosso”. Per quell’episodio Topolone si arrabbiò molto: ”Decise di intervenire personalmente, si fece accompagnare da un amico e sparò contro due ragazzi che stavano gestendo le bancarelle dei fuochi d’artificio”. Riguardo poi la sparatoria sotto casa di Maria Bizzarro Pollaro tira in ballo Spiedino: “Durante la sparatoria sotto casa di Maria Bizzarro fu colpito al petto un ragazzo chiamato Emanuele Scuotto. Me lo ha detto proprio Spiedino che lo ha colpito al petto”.
Trema la camorra di Afragola, c’è un nuovo pentito nel clan dei ‘panzarottari’

