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martedì, Luglio 23, 2024
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Omicidio Luca Sacchi, sullo sfondo la guerra tra pusher a Roma

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Con il passare dei giorni si delineano sempre di più i contorni del caso Luca Sacchi: gli investigatori sono sempre più certi che dietro l’omicidio del 24enne ci sia una guerra tra pusher, e che la fidanzata sappia più di quanto abbia detto fin ora. La Procura di Roma avrebbe intenzione di aprire un nuovo filone d’inchiesta per traffico di droga: la presenza di un anomalo quantitativo di denaro nello zaino di Anastasiya, il video in cui non compare alcuna aggressione alla ragazza, e le modalità dell’omicidio, simili a quella di una fredda esecuzione, hanno spinto gli inquirenti a cercare un’altra pista.

Secondo gli investigatori, quella sera Anastasiya e un amico di Luca, Giovanni Princi, avevano appuntamento con Pirino e Del Grosso per acquistare della droga. Il denaro nello zaino e la presenza di Princi, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga, farebbe pensare ad un coinvolgimento nel giro degli stupefacenti. Oltre ai video delle telecamere di videosorveglianza della zona, a smentire la versione della fidanzata di Luca Sacchi ci ha pensato un residente che, intervistato da La Repubblica, ha dato una ricostruzione della sera dell’omicidio ben diversa da quella fornita dalla 25enne.

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Una delle finestre della casa del testimone, affaccia su via Bartolini, teatro dell’omicidio, ed è stato proprio lui a raccontare agli investigatori quanto aveva visto quella sera. Il testimone, al momento dello sparo, nè in quei primi minuti successivi, non avrebbe sentito alcun urlo. Le immagini ,mostrano, alle 22.50, la Smart dei due pusher che supera il pub John Cabot, svolta a sinistra e fa il giro dell’isolato. Alle 22.59 riappare e si ferma in doppia fila. Poi lo sparo. In base all’analisi della immagini, mancherebbe il tempo materiale per un’aggressione e, inoltre, sul corpo della giovane, non sono state riscontrate ferite o segni di alcun genere.

I video mostrano il momento in cui Luca viene ucciso, con un colpo alla nuca, mentre due giovani bevevano birra di fronte alla vetrina. Dopo lo sparo, uno dei due si avvicina alla vittima, accasciata al suolo, e ad Anastasiya. Poco più tardi, però, la giovane entra nel negozio di tatuaggi per lavarsi le mani e fino alle 1.30 starà seduta su un gradino. Nello zaino di Anastasiya Kylemnyk sono stati trovati 2mila euro che dovevano servire per comprare della droga. Alla luce di questi nuovi elementi, la ragazza sarà riascoltata dai pm.

 

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