Il gruppo guidato da Dario Marra e formato dai complici Salvatore Autiero e Lucio Russo avrebbe derubato un’abitazione a Secondigliano. Nel febbraio 2024 i banditi avrebbero prima messo a soqquadro l’appartamento per poi razziare gioielli d’oro dal valore complessivo di 1.800 euro. I carabinieri erano sulle tracce del gruppo e hanno carpito anche i soprannomi di ‘Tigre’ Marra, di ‘Totore’ Autiero e di ‘Fuoco’ Russo.
Oro nascosto nel pacchetto di sigarette
Dopo aver condotto il furto a Secondigliano, Russo avrebbe contattato Autiero, che si trovava sull’altra auto, per ricordargli di non buttare via il pacchetto delle sigarette contenente l’oro trafugato: «Non far buttare il…non far buttare il pacchetto di sigarette che sta vicino al cambio delle marce là» e «Ci sta l’oro dentro…».
Autiero avrebbe risposto al complice: «Già abbiamo visto, non ti preoccupare», ricordandogli «Accendi la radio!». Quest’ultimo elemento confermerebbe che la batteria di ladri avesse utilizzato ricetrasmittenti durante il furto a Secondigliano.
I magistrati hanno ricostruito il modo di operare della banda di ladri: Marra si accertava dell’assenza della vittima dall’abitazione dopodiché entrava in azione con Autiero, quest’ultimo era lo scassinatore e il custode delle chiavi alterate. Gli oggetti rubati poi sarebbero stati venduti grazie all’aiuto del ricettatore Russo. Inoltre Fuoco e Totore avrebbero svolto anche il ruolo di vedette , con il compito di segnalare eventuali movimenti che si verificavano all’interno e all’esterno del palazzo.
Furti in casa e truffe, presi i capi e i complici delle 7 bande di Napoli
Le indagini dalla Procura di Napoli Nord iniziarono dopo un raid condotto in una casa a Casoria. Dal giugno del 2023 al mese di ottobre 2024, gli inquirenti hanno scoperto oltre 100 furti in casa commessi con modalità simili, confermate anche dalle denunce delle vittime presentate alle forze dell’ordine.
Bottino da 105mila euro
Sono state 38 persone, appartenenti a 7 diversi gruppi criminali, dedite agli assalti contro gli appartamenti situati tra Napoli, Caserta, Benevento, Salerno, Avellino, ma anche nelle province di Frosinone e Roma. Ricostruiti circa 150 eventi delittuosi, nello specifico 40 furti in abitazione consumati, 3 furti tentati, 92 tentativi incompiuti, 8 ricettazioni, 3 truffe commesse con la tecnica dello specchietto.
Dall’assalto alla fuga
Gli autori dei furti, aiutati da due o tre vedette posizionate all’esterno, si introducevano nelle abitazioni con chiavi alterate o chiavi universali. Compiuto il furto si allontanavano a bordo di auto munite di nascondigli creati ad hoc per nascondere gli attrezzi, i gioielli e i soldi.
Rivendeva gioielli rubati, il ricettatore delle bande arrestato a Napoli


