Sentenza Parco Guerra, il Comune di Melito vince in Appello: cancellati 20 mln di debito

La Corte di Appello di Napoli ha accolto l’appello presentato dal Comune di Melito contro la sentenza del Tribunale di Napoli Nord che aveva condannato l’Ente di via Salvatore di Giacomo al pagamento di quasi 20 milioni di euro, oltre gli interessi e le spese legali, in favore della società Progetto Casa per la realizzazione del cosiddetto “Parco Guerra” di corso Europa. Secondo quanto stabilito dalla sentenza pubblicata questa mattina, cade la sussistenza di un affidamento incolpevole alla società, avendo quest’ultima realizzato un intervento diverso da quello per il quale era autorizzata.

La storia del Parco Guerra è lunga e complessa ed ha inizio nel 2000 quando fu dato il via libera allo schema di convenzione con il quale si permise la realizzazione di 18 lotti ed un’urbanizzazione in un’area di oltre 20.000 mq. L’anno dopo, nel 2001, la giunta comunale stipulò una convenzione con la società “Progetto Casa 2000 srl’’  per realizzare quei lotti e gli oneri di urbanizzazione consistenti nella costruzione degli edifici, rete fognaria, elettrica, idrica e il sistema di illuminazione. Dopo alcuni anni dall’avvio dei lavori, nel 2006, con la commissione straordinaria alla guida dell’ente, la Procura di Napoli aprì un procedimento penale per una presunta lottizzazione abusiva.

L’ipotesi era che nella stessa area si stesse realizzando un complesso residenziale mentre in realtà dovevano essere costruiti soltanto degli opifici ed uffici annessi. E quindi, quelle poche famiglie che vi abitavano, furono costrette ad abbandonare la propria casa prima di farvi ritorno solo dopo il provvedimento di dissequestro. Prese così il via un lunghissimo iter giudiziario, che si concluse con l’acquisizione a patrimonio comunale del complesso abitativo.

Nonostante ciò, la “Progetto Casa srl’’, essendo convinta di aver subito un danno dal comportamento del Comune di Melito, decise di chiedere i danni all’Ente per una cifra monstre, pari a 134 milioni di euro. Con sentenza della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Napoli Nord, nel 2017, il Comune fu condannato a pagare una cifra di 19.872.733,08 euro alla ditta della famiglia Guerra. Da qui il ricorso in appello dell’Ente con la sentenza del giudice Alessandra Tabarro che ha ribaltato il primo grado di giudizio, accogliendo in toto le istanze del Comune di Melito.

Si attende adesso l’eventuale ricorso alla Corte di Cassazione da parte dei soccombenti, ma per il momento il Comune di Melito può “virtualmente” depennare gli oltre 20 milioni dai debiti per “sentenze passate in giudicato”: quasi un terzo dell’intero ammontare del deficit che ha contribuita alla dichiarazione di dissesto dello scorso 14 gennaio.