Neanche il tempo di ‘metabolizzare’ la mole di arresti avvenuta solo nei giorni scorsi che la camorra torna a sparare ad Afragola. È la nuova faida, quella degli ex reduci dei Nobile conosciuto come il ‘clan dei panzarottari’. Poco dopo mezzanotte un uomo vestito di scuro avrebbe esploso sette colpi di pistola tra via Postiglione e via Sant’Alfonso al centro dunque della ‘zona contesa’. Le indagini sono affidate agli uomini del commissariato di Afragola (guidato dal vice questore Manuela Marafioti) che hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza della zona. Recuperati sette bossoli calibro 380
Il blitz contro i Panzaruttari
Lo scorso 19 maggio i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 persone delle quali 23 sottoposte alla custodia in carcere, 3 alla misura del divieto di dimora. Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, nonché di associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione e porto di armi, ricettazione, favoreggiamento, estorsione, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, detenzione a fine di spaccio.
Il pentito svela la storia dei Panzaruttari di Afragola: “Sono pericolosi e violenti”
I raid armati, le alleanza criminali e le parole di un collaboratore di giustizia hanno fatto partire le indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna, coordinati dalla DDA di Napoli. Tra il giugno 2023 e il marzo 2024, i Panzaruttari volevano conquistare Afragola attraverso la violenza e sfruttando il legame al clan Moccia. Al vertice dell’organizzazione ci sarebbe Raffaele Nobile che, dal carcere di Siracusa, avrebbe continuato a far arrivare i suoi ordini al fratello Giuseppe e al nipote Antonio ‘Topolone’ e al figlio Antonio ‘Spiedino’ tramite i telefonini.
Il pentito svela la storia dei Panzaruttari di Afragola: “Sono pericolosi e violenti”

