Ci sarebbe un errore di calcolo alla base della trattenuta poco chiara per le pensioni minime di gennaio 2020.
Nelle ultime ore l’Inps ha ammesso l’errore ed ha tranquillizzato gli utenti, facendo presente che provvederà a rimediare nei prossimi versamenti. Su alcune pensioni ci sono dei conguagli a debito da rinnovo variabili da 60 a 300 euro circa. Si tratta di conguagli “non dovuti” e le Sedi stanno aspettando istruzioni dalla Direzione Generale su come effettuare il rimborso delle trattenute indebitamente prelevate dalle pensioni.
Pensioni – quando avverrà la restituzione degli importi prelevati per errore
La restituzione avverrà “probabilmente” nei mesi di marzo o aprile 2020, senza che gli utenti presentino alcuna specifica richiesta all’Inps. “Dal mese di febbraio – scrive l’ente previdenziale – sarà ripristinato il pagamento dell’importo corretto e verrà restituito quanto recuperato sulla mensilità di gennaio 2020″.
Importi bassi – non è sempre un errore
E’ importante però precisare che non tutte le pensioni di gennaio con importo più basso di quello atteso sono frutto di un errore di calcolo. Nell’ultimo cedolino della pensione c’è stato, infatti, il conguaglio di fine anno che ha contribuito ad incidere positivamente o negativamente sugli importi di gennaio.
Pensioni – quando avverrà la restituzione degli importi prelevati per errore
La restituzione avverrà “probabilmente” nei mesi di marzo o aprile 2020, senza che gli utenti presentino alcuna specifica richiesta all’Inps. “Dal mese di febbraio – scrive l’ente previdenziale – sarà ripristinato il pagamento dell’importo corretto e verrà restituito quanto recuperato sulla mensilità di gennaio 2020″.
Importi bassi – non è sempre un errore
E’ importante però precisare che non tutte le pensioni di gennaio con importo più basso di quello atteso sono frutto di un errore di calcolo. Nell’ultimo cedolino della pensione c’è stato, infatti, il conguaglio di fine anno che ha contribuito ad incidere positivamente o negativamente sugli importi di gennaio.

