Napoli superlega esclusione

Nonostante Aurelio De Laurentiis fosse stato tra i primi sponsor della Superlega, il Napoli non è rientrato tra i club fondatori della nuova competizione d’elite europeo.

In casa azzurra al momento tutto tace, ma a provarne a spiegare i motivi dell’esclusione è stato Marco Fassone, ex dirigente del club partenopeo, che è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “La tempistica dell’annuncio della Superlega mi ha sorpreso. I 12 club hanno voluto accelerare un discorso che era già noto. Credevo ad un accordo con il nuovo format della Champions League. Assenza Napoli da Superlega? Rispetto agli altri 12 clubs presente il Napoli non ha la stessa ‘audience’. Credo che questo sia il motivo principale. l Covid ha probabilmente accelerato il processo della Superlega. E’ indubbio che per rinforzare i bilanci la Superlega è una possibilità importante per dare stabilità per il futuro, che può arrivare da una partecipazione certa alla competizione”.

Napoli, nel 2013 De Laurentiis tra i primi a parlare di Superlega

Nel 2013 il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis aveva aperto ad una nuova competizione per i principali club europei: “ Lavoro all’evoluzione del calcio. Innanzitutto con dei campionati nazionali da 16 squadre. A questi si affiancherebbe “una grande competizione europea a cui parteciperebbero le prime cinque dei cinque migliori tornei”. Salterebbe in ogni caso l’Europa League che “non serve a niente se non a sprecare energie e soldi. Una rivoluzione giusta per cambiare cose ingiuste. Si potrebbero generare 5 miliardi di euro, e in cambio tutti i club avrebbero i conti in regola”.

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