Piazza di spaccio smantellata nel Napoletano, calciatore-pusher in manette

Angelo Nasto

Avevano messo in piedi un’organizzazione dedita allo spaccio in un edificio abbandonato. La tecnica utilizzata per nascondere la droga è stata scoperta in seguito a numerosi appostamenti delle forze dell’ordine che hanno accertato l’utilizzo di una canna da pesca modificata per recuperare la droga. Nell’operazione svolta all’alba, sono finite in manette sette persone tra i 20 e i 27 anni: 5 di loro sono finiti in carcere, si tratta di Antonio Bruno, Aniello Ino, Angelo Nasto, Carlo Antille e Raffaele Cirillo, mentre gli altri due arrestati sono stati sottoposti ad obbligo di firma.

Tra i cinque pusher finiti in carcere figura anche Angelo Nasto, calciatore 26enne, anche capitano, della Sarnese, compagine che milita in serie D. Nasto era già finito nei guai lo scorso mese di febbraio quando fu sorpreso dalle forze dell’ordine a cedere dosi di crack ad acquirenti. Non un caso isolato dunque per il calciatore che, qualche settimana fa, con rito direttissimo, fu sottoposto a divieto di dimora a Torre del Greco e il rientro obbligato a casa entro le 20. Il giudice del tribunale di Torre Annunziata decise, inoltre, che Nasto avrebbe potuto allenarsi con la compagine granata e giocare regolarmente, avvalendosi di permessi speciali per disputare i match in trasferta.