Scoppia focolaio a Portici, 30 casi di Covid in città: «Numeri destinati a crescere»

Focolaio a Portici, oltre 30 casi di Covid [Foto d'archivio]
Focolaio a Portici, oltre 30 casi di Covid [Foto d'archivio]

L’emergenza coronavirus negli ultimi giorni preoccupa particolarmente la comunità di Portici. Nella città vesuviana, infatti, sono 30 i cittadini positivi, di cui la maggior parte sono rientrati dalle vacanze. Sedici di queste persone sono tornate dalla Sardegna, 2 dalla Spagna, uno da Londra, uno dalla Croazia, cinque da Malta ed uno dalla Grecia. I restanti quattro, invece, sono contagi locali. Ad annunciare gli allarmanti dati è stato il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo, il quale ha diffuso gli ultimi aggiornamenti durante una diretta trasmessa sulla sua pagina Facebook.

A Portici sono seicento tamponi effettuati. «Purtroppo il numero dei positivi è destinato a crescere – ha spiegato il primo cittadino – Bisogna tener conto degli ulteriori rientri dalle vacanze. Chiedo prudenza, rispetto delle norme da parte dei cittadini. E usiamo la mascherina».

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Non c’è nessun automatismo tra l’età del lavoratore e la eventuale condizione di fragilità rispetto al Covid. Lo chiariscono il ministero del Lavoro e quello della Salute in una circolare congiunta. Dove si spiega che “la maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggiore rischio”.

In pratica non basta aver superato i 55 anni per sentirsi a rischio e chiedere di essere esentati da alcune attività. Da chiedere al datore di lavoro “l’attivazione di adeguate misure di sorveglianza sanitaria, in ragione dell’esposizione al rischio Covid in presenza di patologie con scarso compenso clinico”.

“C’è una condizione di crescita, ma non critica, dei casi di Covid e gli ospedali non sono sotto stress. Con l’arrivo della stagione fredda credo vedremo una circolazione più elevata del virus ma siamo in grado di farvi fronte”. Lo ha detto il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. Per quanto riguarda il vaccino contro l’influenza, rassicura: “Sarà disponibile, ci stiamo già muovendo per migliorare l’approvvigionamento”.

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