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Qualiano, in stato di agitazione i lavoratori Apu: “Ci sentiamo presi in giro”

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 Sono in agitazione e chiedono l’intervento dell’amministrazione cittadina di Raffaele De Leonardis i 21 ex lavoratori Apu, impegnati sino allo scorso 16 ottobre in progetti di pubblica utilità finanziati dalla Regione Campania. Dopo la scadenza del contratto semestrale, stipulato quando a governare Qualiano c’era Ludovico De Luca, alle 21 unità lavorative che si occupavano di manutenzione del territorio, di pulizia delle strade, di supporto amministrativo all’Ente non è stato corrisposto l’ultimo mese e mezzo di stipendio che per ogni singolo Apu è di 580 euro mensili. «Ci sentiamo presi in giro – affermano i lavoratori ad InterNapoli.it – si approssima il Natale e da quando ad ottobre il contratto è terminato non abbiamo ricevuto più nessuna comunicazione sui soldi a noi spettanti. Eppure, sino all’ultimo giorno tutti noi ci siamo impegnati in azioni per la collettività. Come sempre, dopo aver ricevuto il benservito, tutti sono spariti». La questione Apu in realtà riguarda tanti territori della Campania e le proteste di piazza di queste settimane lo hanno dimostrato come così gli incontri con il governatore Vincenzo De Luca (come accaduto la scorsa settimana a Scampia nel corso della visita del governatore alla palestra di Gianni Maddaloni). In ogni caso, almeno sin ad oggi, da Palazzo Santa Lucia non arrivano segnali circa una ripartenza del progetto. I 21 lavoratori qualianesi di Apu, inoltre, fanno riferimento «ad una postilla del contratto stipulato all’epoca in cui si specificava che il Comune s’impegnava a farci pagare con regolarità. E lo possiamo dimostrare. Sappiamo come i soldi debbano arrivare dalla Regione Campania e mai ci siamo lamentati del fatto che i nostri stipendi, sufficienti appena a farci mantenere la dignità, quasi mai sono arrivati con regolarità, però questo silenzio ci fa male. Chiediamo risposte immediate». Arriveranno? Si, almeno in parte. La giunta comunale di Raffaele De Leonardis si è infatti impegnata a corrispondere 500 euro a ciascun lavoratore che andrebbero a scalare i 915 euro totali che ogni lavoratore ancora attende. «Siamo vicini ai lavoratori – afferma De Leonardis – purtroppo ci sono stati anche degli errori non dipesi dal nostro Comune. Attendiamo anche noi comunicazioni dalla Regione Campania».

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