HomeCronacaRacket a Secondigliano, niente carcere per Russo: non era lui sul motorino

Racket a Secondigliano, niente carcere per Russo: non era lui sul motorino

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Misura cautelare del carcere revocata. Torna libero Gennaro Russo raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere qualche giorno fa con l’accusa di aver accompagnato Vincenzo De Cicco mentre quest’ultimo avanzava una richiesta estorsiva nei confronti di un panificio a Secondigliano. Il gip Alessandra Grammatica, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha preso atto del fatto che Russo ha negato gli addebiti, dichiarando di non essere la persona ripresa dalle immagini video acquisite agli atti, della quale presenta caratteristiche fisiche del tutto diverse e che tali rilievi risultano fondati, non ravvisandosi corrispondenza tra la figura immortalata dagli impianti di videosorveglianza e Russo (che ha una diversa struttura fisica e non presenta tatuaggi). Sulla base di questi rilievi il gip ha disposto l’immediata liberazione di Russo e la revoca della custodia in carcere. Resta dietro le sbarre invece Vincenzo De Cicco ‘Masaniello’ che aveva avanzato la richiesta di 5mila euro al titolare di un panificio della zona venendo poi bloccato su via Cassano dagli uomini della squadra investigativa ed operativa del commissariato di Secondigliano (guidato dal vice questore aggiunto Tommaso Pintauro).

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