Raid stanotte al V Circolo Didattico Maria Montessori.di viale dei Gemelli a Giugliano. A scoprire il fatto è stato il custode del plesso scolastico che è stato danneggiato dalla furia di incivili. Hanno scassinato gli armadietti impossessandosi delle tempere, utilizzate poi per imbrattare pareti, banchi e pavimenti. Colori destinati alla creatività trasformati in strumenti di sfregio, in un gesto che racconta disprezzo e incuria. Non si sono fermati: le cassette del primo soccorso sono state svuotate e il materiale sanitario disperso, mentre al primo piano lo scempio è proseguito senza sosta.
Qui l’acqua delle bottiglie è stata rovesciata sui banchi, tre computer sono stati rubati e persino agrumi sono stati schiacciati sulle scale e nei corridoi. I registri dei docenti sono stati imbrattati con disegni osceni e frasi volgari, rendendo ancora più pesante il bilancio morale dell’accaduto. Tra i segni lasciati, uno in particolare colpisce per il suo paradosso: un pallone, non appartenente alla scuola, ritrovato tra le aule devastate. Un dettaglio che lascia ipotizzare come i responsabili — forse giovani — si siano mossi indisturbati, arrivando perfino a “giocare” tra i corridoi. A favorire l’incursione, un impianto di allarme non funzionante dal 2009 e l’assenza di sistemi di videosorveglianza.
La scoperta, al mattino, ha gettato nello sconforto l’intera comunità scolastica. La dirigente Sabrina Zinno ha constatato i danni insieme all’assessora all’Istruzione Caterina Pennacchio, mentre l’assessore alla Cultura Marco Sepe ha seguito la vicenda coordinando gli interventi e richiedendo l’arrivo della Polizia di Stato.
Le lezioni sono state sospese per consentire un’immediata sanificazione dei locali. Nel frattempo è stata sporta denuncia ai Carabinieri di Giugliano, con l’impegno di integrare l’atto con i numeri di inventario dei dispositivi sottratti. Resta l’amarezza per un gesto che colpisce un luogo simbolo di crescita e serenità. Un atto che lascia ferite profonde non solo nelle strutture, ma nel senso di sicurezza di un’intera comunità che alla scuola affida il proprio futuro.


