cori razzisti
Kalidou Koulibaly e Victor Osimhen

Vergogna al termine della partita vinta dal Napoli contro la Fiorentina. Secondo una ricostruzione di Dazn mentre Koulibaly, Osimhen e Anguissa uscivano dal campo, dagli spalti del Franchi sono partiti ululati di matrice razzista. L’attaccante nigeriano ha risposto con un sorriso ai vergognosi cori urlando: “Continuate, continuate pure”.

Molto più infastidito invece il difensore senegalese che, dopo aver udito la parola “scimmia”, è andato muso a muso con i tifosi: “Hai detto scimmia a me? Vieni qui a dirmelo se hai il coraggio”. KK ha poi ripreso a camminare verso gli spogliatoi, a discapito di ululati che però non si sono fermati.

«’Scimmia di merda‘. Mi hanno chiamato così. Questi soggetti non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi: per sempre», ha poi scritto il difensore sui social.

Osimhen invece, a fine partita, ha così scritto sui social: «Parlate con i vostri figli, con i vostri genitori e fate capire loro quanto sia disgustoso odiare un individuo per il colore della sua pelle».

Le scuse della Fiorentina dopo i cori razzisti

Prima le scuse a Kalidou Koulibaly, poi un sms a distanza per Aurelio De Laurentiis. Il caso dei cori razzisti del Franchi al termine di Fiorentina-Napoli non ferma la società toscana, che ha subito voluto rispondere all’accaduto: il dg Joe Barone, infatti, si è recato subito dopo l’accaduto da Kalidou Koulibaly, preso di mira dagli ululati razzisti dei tifosi di casa.

Subito attiva la dirigenza viola, con lo stesso Barone che ha replicato le scuse anche al vicepresidente Edo De Laurentiis, presente al Franchi con la squadra. Il club viola ha poi inviato un messaggio di scuse allo stesso patron Aurelio De Laurentiis, spiegando che si è già all’azione per la ricerca dei soggetti che si sono resi protagonisti del disgustoso gesto razzista.

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