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Rc auto, obbligo anche per i veicoli fermi: cosa cambia con la nuova direttiva UE

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Una rivoluzione silenziosa, parcheggiata in garage. Il Governo ha recepito la Direttiva UE 2021/2118 introducendo l’obbligo di assicurazione anche per i veicoli non circolanti, custoditi in cortili, box o aree private. Il decreto legislativo, ora all’esame del Parlamento, supera la storica distinzione tra rischio dinamico e rischio statico: la polizza Rc auto sarà necessaria anche quando il mezzo non viene utilizzato su strada.

Secondo Angelo Coviello, amministratore delegato di IGB Broker, non si tratta di un semplice adeguamento formale alle norme europee, ma di una ridefinizione della responsabilità civile del proprietario, indipendente dall’uso effettivo del veicolo. In sostanza, il rischio esiste anche quando l’auto è ferma.

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Le eccezioni

L’unica esclusione riguarda i mezzi realmente inutilizzabili: rottami o veicoli privi di motore e componenti essenziali tali da impedirne qualsiasi potenziale circolazione. Non rientrano invece in questa categoria auto o moto temporaneamente prive di parti facilmente reinstallabili, come ruote o batteria.

Le novità per polizze stagionali e veicoli storici

La riforma introduce anche elementi di maggiore flessibilità. Saranno possibili polizze di durata inferiore all’anno per veicoli a uso stagionale, superando l’attuale obbligo di copertura annuale minima. Una novità importante per motociclisti e proprietari di mezzi utilizzati solo in determinati periodi.

Previsti inoltre prodotti assicurativi dedicati ai veicoli d’epoca e da collezione, con una distinzione più chiara tra rischio statico e dinamico. Nasce anche una polizza Rc generale per manifestazioni motoristiche, mentre vengono rafforzati i poteri dell’Ivass nella gestione della banca dati dell’attestato di rischio.

Cosa cambia per i proprietari

Con la nuova disciplina non sarà più possibile sospendere la polizza lasciando il veicolo scoperto mentre resta in un’area privata. L’obiettivo è rafforzare la tutela dei terzi anche in caso di danni provocati da un mezzo non in circolazione, come incendi o spostamenti accidentali.

Gli effetti coinvolgeranno milioni di proprietari, compagnie assicurative, gestori di flotte, collezionisti e organizzatori di eventi. Il settore dovrà adattarsi a un quadro più rigoroso ma anche più articolato, con soluzioni calibrate sulle diverse esigenze.

Il decreto è ora all’esame delle Camere. Solo con l’approvazione definitiva saranno chiariti tempi e modalità di entrata in vigore. Ma il segnale è già netto: l’Rc auto non sarà più legata solo alla strada percorsa, bensì alla semplice esistenza del veicolo.

 

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