Reddito di cittadinanza, novità sui dati di luglio: la comunicazione dell’Inps

I contribuenti che hanno presentato il modello 730/4, indicando l’Inps quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli fiscali, possono verificare le risultanze contabili inviate all’Istituto dal soggetto che ha gestito la dichiarazione e i relativi esiti tramite il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”. È quanto ha recentemente comunicato l’Inps con il messaggio dell’11 luglio 2019, n. 2652.
Il servizio, in particolare, permette ai contribuenti di consultare i seguenti dati:
l’avvenuta ricezione da parte dell’Istituto delle risultanze contabili, con il dettaglio dei relativi importi, e la denominazione del soggetto che ha effettuato l’invio;
la conferma che i conguagli relativi alle risultanze contabili verranno effettuati sulle prestazioni istituzionali, se l’Inps è il sostituto d’imposta per il contribuente;
il diniego, con conseguente restituzione della dichiarazione 730/4, nei casi in cui non sussista il rapporto di sostituzione;
la visualizzazione delle trattenute o dei rimborsi effettuati mensilmente sulle prestazioni erogate dall’Inps, in applicazione delle risultanze del modello 730/4.
Oltre alla funzione di consultazione, a partire dal 15 luglio scorso, il servizio offre la possibilità ai contribuenti di effettuare online la richiesta di annullamento e/o di variazione della seconda rata d’acconto Irpef o Cedolare Secca entro il 30 settembre 2019.

Insieme alle novità riguardanti le strette per la richiesta del reddito di cittadinanza da parte di ex coniugi, extracomunitari e condannati, le ulteriori novità previste dalla circolare Inps sul reddito di cittadinanza riguardano aumenti per disabili, esclusione dal reddito di cittadinanza per i nuclei familiari che abbiano componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie, i requisiti di accertamento dello stato di disoccupazione.

La circolare Inps spiega, infatti, che vengono ora considerati in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo non sia superiore alla soglia di esenzione fiscale, vale a dire 4.800 euro per i lavoratori autonomi e 8mila euro per i lavoratori dipendenti.