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Ci sono più di 30 giorni di tempo per avanzare la richiesta per il Reddito di Emergenza. Termine prorogato dall’Inps fino al 31 maggio per i possessori dei requisiti previsti dal decreto nazionale. Il Rem è stato previsto per ristorate le mancanti entrate nei mesi di marzo, aprile e maggio. Sull’eventuale compatibilità con il reddito di cittadinanza abbiamo fatto chiarezza in questo articolo.

Si allarga oggi la platea potenziale del reddito di emergenza. Il Dl Sostegni, in vigore dal 23 marzo, porta in dote tre nuove mensilità della misura anti-povertà introdotta a maggio 2020 dal precedente Governo e poi rinnovata sino a fine anno. L’importo massimo dell’aiuto, per i mesi di marzo, aprile e maggio, può arrivare a 2.400 euro: l’obiettivo è sostenere “i nuovi poveri” ai quali ha fatto riferimento il presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo discorso per la fiducia al Senato.

A questa platea allargata, stimata dalla stessa relazione tecnica al Dl Sostegni in circa 1,12 milioni di famiglie, si rivolgono le nuove tranche dell’assegno, istituito per la prima volta con il decreto 34/202

Reddito di emergenza 2021: quali sono i requisiti

Per poter esser richiesto, il nucleo familiare deve contemporaneamente soddisfare alcuni requisiti precisi.

Le cifre

Ogni quota del Rem, secondo il dl Sostegni, è determinata come previsto dal decreto Rilancio in un ammontare pari a 400 euro, moltiplicati per una scala di equivalenza fino a un massimo di 2 (800 euro). Si arriva a un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee. Si può arrivare dunque a un massimo di 840 euro, cifra che non può essere oltrepassata anche in presenza di più componenti con disabilità Si prevede una spesa complessiva per il Rem nel 2021 di 1,52 miliardi.

il richiedente deve avere la residenza in Italia

il reddito familiare, nel mese di febbraio 2021, deve essere inferiore all’importo che viene riconosciuto come REm. E che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare;

l’ISEE in corso di validità del nucleo deve essere inferiore a 15.000 euro. Per i nuclei familiari che vivono in affitto il limite è aumentato di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini Isee

il valore del patrimonio mobiliare familiare deve essere inferiore a 10.000 euro, cui si sommano 5.000 euro per ogni componente ulteriore al primo, ma entro un massimo complessivo di 20.000 euro. Se nel nucleo è presente un soggetto definito come disabile grave o non autosufficiente (secondo i criteri ISEE) il valore massimo è di 25.000 euro.

Il requisito relativo al valore ISEE viene verificato, in fase istruttoria, dall’Inps nell’ultima DSU, valida alla data di presentazione della domanda. In caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’ISEE minorenni, in luogo di quello ordinario. Ci sono poi requisiti di compatibilità. Il Rem infatti non può essere percepito da chi riceve altri sussidi. Secondo le regole dell’Inps non è quindi compatibile.

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