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Responsabile di 5 scippi e rapine tra Napoli e Caserta, ottiene i domiciliari dopo la condanna

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A fronte di una richiesta di condanna a 7 anni di reclusione, il Tribunale di Napoli Nord ha inflitto una pena di 4 anni e 8 mesi a Vincenzo Musto, 40enne napoletano del quartiere Miano, imputato per cinque episodi tra rapine e furti con strappo messi a segno tra le province di Napoli e Caserta. Per l’uomo, inoltre, il Gip ha disposto la concessione degli arresti domiciliari, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Luigi Poziello.

Musto è stato giudicato con il rito abbreviato, ottenendo una riduzione della pena anche grazie al riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, ritenute equivalenti alla contestata recidiva specifica reiterata e infraquinquennale.

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L’inchiesta aveva preso avvio dopo una serie di episodi che avevano generato forte allarme soprattutto nell’agro aversano. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri delle stazioni di Trentola Ducenta e Grumo Nevano, il 40enne avrebbe preso di mira donne anziane, spesso sole, avvicinandole in strada con il volto coperto da un casco integrale. In pochi istanti avrebbe strappato collane, anelli e altri monili preziosi, lasciando le vittime sotto choc e senza possibilità di reagire.

Cinque gli episodi contestati dagli investigatori, tutti accomunati dallo stesso modus operandi. Fondamentale, per la ricostruzione dei fatti, sarebbe stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, che ha consentito agli inquirenti di delineare i movimenti del presunto autore delle aggressioni e raccogliere gravi indizi a suo carico.

L’indagine, definita dagli investigatori “complessa e minuziosa”, aveva portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Musto. Il provvedimento evidenziava in particolare la vulnerabilità delle vittime scelte, tutte persone anziane colpite improvvisamente e private non solo dei beni preziosi, ma anche della serenità.Con la decisione del giudice e la concessione dei domiciliari, la vicenda giudiziaria entra ora in una nuova fase, mentre resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine su reati predatori che continuano a destare preoccupazione tra cittadini e comunità locali.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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