HomeCronacaRicostruzione post sisma, indagati due imprenditori: "Vicini al clan dei Casalesi"

Ricostruzione post sisma, indagati due imprenditori: “Vicini al clan dei Casalesi”

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Nel racconto dei testimoni di giustizia, fino all’arresto di Michele Zagaria nel 2011, aveva favorito la latitanza del boss del clan camorrista dei Casalesi. Ora il nome di Giuseppe Diana torna insieme a quello del fratello Raffaele nelle carte dell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma nelle Marche.

Per gli inquirenti, i due avevano scelto Tolentino come base operativa per le società che controllavano, intestate però a prestanome per aggirare i controlli antimafia. Mira Costruzioni, Prospera, Omega, realtà del subappalto attive nei cantieri privati acquisiti del costruttore maceratese Enrico Crucianelli come riporta RaiNews. Girandola di nomi societari utili a rientrare in gioco non appena una interdittiva antimafia impediva di continuare a lavorare nei cantieri della ricostruzione.

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Ugualmente proficua, scrivono i magistrati, la collaborazione di Crucianelli con un altro imprenditore campano, Antonio Esposito, nonostante fosse a conoscenza dei sospetti legami di quest’ultimo con i Casalesi. In un’intercettazione, il costruttore maceratese definisce “camorrista” il suo subappaltatore, anch’egli, secondo i risultati dell’indagine, capace di aggirare il sistema delle white list e dell’anagrafe antimafia grazie a prestanome.

Dal carcere Esposito e Crucianelli si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alla gip Sonia Piermartini. Hanno invece rilasciato dichiarazioni spontanee i fratelli Diana, che hanno sostenuto di essere solo consulenti delle ditte di subappalto e hanno preso le distanze da ogni ipotesi di legami con i Casalesi.

Ricostruzione post sisma nelle Marche, scoperto il ruolo del clan Zagaria

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