Controlli dei Carabinieri in un’attività commerciale del territorio, dove nel pomeriggio martedì 27 ottobre sono emerse gravi irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario e lavorativo. L’operazione è stata condotta dai militari della locale Stazione dei Carabinieri, con il supporto del personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Caserta, nell’ambito di un servizio congiunto di verifica presso un panificio della zona.
Al termine degli accertamenti, il titolare dell’esercizio, un uomo classe 1972, è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato contestate in materia di impiego irregolare di manodopera e sfruttamento lavorativo di un cittadino straniero privo di regolare titolo di soggiorno, oltre che per le presunte violazioni della normativa igienico-sanitaria.
Condizioni igieniche da incubo a Gricignano d’Aversa
Secondo quanto emerso nel corso del controllo, all’interno dell’attività sarebbe stato impiegato un lavoratore extracomunitario, classe 1960, risultato irregolare sul territorio nazionale. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato condizioni igieniche particolarmente critiche e l’assenza di adeguati dispositivi di protezione per il lavoratore.
La situazione riscontrata nei locali ha portato il personale del NAS a disporre la sospensione immediata dell’attività commerciale, in ragione delle gravi carenze igieniche e strutturali accertate. Contestualmente, è stato sottoposto a sequestro un quantitativo complessivo di circa 560 chilogrammi di alimenti, tra materie prime, semilavorati e prodotti finiti. Tutto era tenuto tra larve e insetti. Nel corso dell’intervento sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.000 euro. L’Autorità giudiziaria è stata informata dei fatti per le valutazioni di competenza.
Si precisa che il deferimento costituisce una contestazione nell’ambito delle indagini e non equivale a una dichiarazione di colpevolezza. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata esclusivamente con sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie previste dalla legge.

