S. Antimo. Porte girevoli in giunta e in Consiglio, malumori in maggioranza dopo i casi Pedata e Ferrandino

Sono ore di grande fibrillazione nella maggioranza del sindaco Russo.
Dopo le dimissioni dell’assessore Ferrandino e la revoca dell’assessore Pedata ci sono nervi tesi nella coalizione.
All’interno del gruppo consiliare dei democrat, la convivenza con il gruppo del presidente Castiglione era diventata insostenibile e questo avrebbe indotto non solo alle dimissioni dell’assessore Ferrandino, vicino alle posizioni del consigliere Pappadia, ma avrebbe spinto il sindaco Russo, alla revoca del mandato per l’assessore Pedata.
Ufficialmente la motivazione è stata la delicata questione rifiuti e le imminenti decisioni da prendere sulla questione  he è diventata insostenibile per tutti.
Di tutt’altro parere la replica dell’assessore Pedata che ha ufficialmente notificato al protocollo del Comune la sua versione dei fatti che denuncia un mero calcolo di potere per mantenere in piedi la giunta.

Secondo i bene informati, ci sarebbe già un accordo con i due consiglieri del gruppo misto D’Antonio e Tarantino, a cui sarebbero rispettivamente promesse le poltrone di presidenza dell’Assise e di assessore.
Un cambio dei vertici istituzionali che aprirebbe uno scenario complesso, che potrebbe portare anche ad un’empasse dell’ente per le verifiche di compatibilità di leggi e regolamenti interni.
Le opposizioni, intanto, dopo aver a gran voce chiesto le dimissioni del sindaco nelle precedenti settimane, restano in silenzio ad osservare l’evoluzione della crisi istituzionale non dichiarata ma difatti aperta.