S. Antimo. Terremoto nella giunta Russo, revocata Pedata e dimissioni di Ferrandino

Terremoto politico nella maggioranza che sostiene il sindaco Aurelio Russo. L’assessore con delega alle politiche sociali Roberto Ferrandino ha rassegnato le sue dimissioni, vicino al consigliere Gabriele Pappadia. Rimossa dall’incarico anche l’assessore all’igiene Teresa Pedata della lista Insieme. Proprio il consigliere Pappadia avrebbe chiesto le dimissioni del sindaco Russo, eletto alle Amministrative del 2017, per avviare una verifica di maggioranza dopo l’avvicinamento politico con i consiglieri Tarantino e D’ Antonio. Sono ore febbrili e si aspettano le decisioni del primo cittadino.

Dura la replica dell’assessore Pedata: “Comunicazione ufficiale per rispondere pubblicamente alla tua revoca. In questi mesi di Assessorato ho imparato sulle mie spalle, che la Politica è anche “un affare”, e probabilmente io non ho fatto i tuoi. In una bellissima notte del 5 marzo 2019, si vende un gruppo politico, e si decide di imbarcare altri Consiglieri ballerini con tanto di manifesti e video e allungare il brodo, in una maggioranza, che fino ad ora non ha dimostrato di saper guidare in modo serio un paese. La mia persona ed il mio gruppo Politico hanno sempre scelto la strada maestra e legale per il benessere dei cittadini. I rapporti tra me e te si sono rotti nel momento in cui hai esortato gli operatori ecologici a lasciare i rifiuti a terra per tre giorni, e un Sindaco che fa questo si deve vergognare di mostrarsi dinanzi ai propri cittadini. Da te non accetto considerazioni sulla mía persona, in quanto mi hai venduta per una questione di “opportunità” parola che ti piace spesso usare. Bene ha fatto “qualcuno” che pubblicamente mí ha definita “Incolpevole Assessore” visto che tu caro Dott. Aurelio Russo hai sempre preso da solo le tue decisioni, non dandomi mai considerazione, e non permettendomi di amministrare in modo sereno. Un mese fa ho dovuto Protocollare una richiesta dove ti chiedevo di provvedere a tutto ciò che serviva per permettere il pagamento dei dipendenti addetti alla raccolta dei rifiuti. Nel momento in cui mi sono accorta che prevaricavi sempre non solo sulle mie decisioni, ma anche su quelle di tutti i miei colleghi, ho capito che bisognava anche alzare la voce, ma nel momento in cui l’ho fatto vista la revoca mi hai fatto capire che spesso gli interessi vanno oltre il rispetto delle persone. L’ho capito troppo tardi che , ottenere qualcosa dovevo protocollare le mie parole, mi sono svegliata tardi, e nel momento in cui lo fatto non posso più essere una tua delegata”.