I tifosi tornano al San Paolo, c’è l’ok della Regione per Napoli-Genoa

San Paolo, ok della regione per la riapertura
San Paolo, ok della regione per la riapertura

La Campania ha condiviso la proposta di un percorso che possa permettere l’apertura degli stadi (tra questi c’è il San Paolo) al pubblico fino al 25% della capienza. Resta ovviamente l’obbligo di indossare la mascherina e di mettere in atto tutte le misure di sicurezza anti contagio. L’iniziativa è stata avanzata nella giornata di oggi nella conferenza Stato-Regioni, stando a quanto di apprende da fonti qualificata della Regione.

Presenti alla riunione, c’era Vincenzo De Luca per la Campania ed il vicepresidente Fulvio Bonavitacola, i quali hanno concesso il via libera allo studio per il percorso che prevede la riapertura degli stadi. In vista della sfida tra Napoli-Genoa, nonché per l’esordio degli azzurri al San Paolo, la regione potrebbe dare l’ok alla presenza di mille spettatore tra stasera e domani mattina.

Le altre notizie | Obbligo di mascherina all’aperto in Campania, De Luca firma l’ordinanza

Obbligo di mascherina all’aperto in Campania, De Luca firma l’ordinanza. A conclusione della riunione dell’Unità di Crisi, il Governatore ha firmato l’ordinanza che contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza. Su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre 2020 e fino al 4 ottobre 2020, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici della regione, viene disposto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. “Occorre – ha dichiarato De Luca – ripristinare immediatamente comportamenti responsabili, a maggior ragione con l’apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore“.

ORDINANZA SULLE MASCHERINE E SUL CONTROLLO DELLA FEBBRE

1)      Confermate le disposizioni di cui all’Ordinanza regionale n.66 dell’8 agosto 2020. Obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico. Si dovrà impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della ASL competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 gradi C°.

2)      Obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata. Tutto a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto). L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;

3)      Obbligo ai titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio. Assicurare, inoltre, la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti. Subordinando l’accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5 gradi.

4)      Si richiamano tutti gli esercenti, gestori ed utenti alla stretta osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza. Al fine di rendere tempestiva la corretta ricostruzione degli eventuali casi da “contatto stretto”. Vi è l’obbligo dell’identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori. Obbligo di rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità.

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