Un’altra giornata di follia accompagna il calcio italiano, con le autostrade trasformate in campi di battaglia nel pre-partita di Juventus-Napoli. Nel giro di poche ore gli ultras del Napoli sono stati coinvolti in violenti scontri prima con i tifosi della Lazio e poi con gruppi della Juventus, in una escalation che ha spostato la guerriglia lontano dagli stadi ma non dalle conseguenze più gravi.
Gli episodi si sono susseguiti rapidamente lungo la rete autostradale, rendendo necessario l’intervento ripetuto delle forze dell’ordine. Una situazione che ora rischia di costare carissimo alla tifoseria partenopea, con provvedimenti restrittivi in arrivo.
Arsenale sequestrato agli ultras del Napoli
A rendere ancora più pesante la posizione dei tifosi napoletani è quanto avvenuto a Trofarello, alle porte di Torino. Qui la Polizia ha fermato e identificato circa 300 ultras, sequestrando un vero e proprio arsenale che molti di loro avrebbero tentato di abbandonare alla vista del posto di blocco.
Il materiale sequestrato comprende:
- oltre 100 aste in PVC lunghe tra i 60 e i 120 centimetri
- 6 petardi cobra
- 8 fumogeni
- una torcia di segnalazione
- 2 manufatti esplosivi artigianali
- 4 petardi
Per mettere in sicurezza l’area è stato necessario l’intervento degli artificieri, a conferma dell’elevata pericolosità del materiale rinvenuto.
Trasferte a rischio fino a fine stagione
La posizione degli ultras identificati è ora al vaglio delle autorità: nelle prossime ore sono attesi provvedimenti amministrativi e possibili segnalazioni all’autorità giudiziaria. Tra i fermati potrebbero esserci soggetti coinvolti anche negli scontri avvenuti in mattinata.
Alla luce di quanto accaduto, prende sempre più corpo l’ipotesi di un divieto di trasferta per i residenti in Campania fino al termine della stagione, una misura che segnerebbe un’ulteriore stretta contro una violenza ormai fuori controllo.


