Sono iniziate questa mattina le prime attività tecniche successive allo sgombero precauzionale disposto nei giorni scorsi a tutela della sicurezza pubblica.
Il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, insieme ad un esperte e a un funzionario dell’Ente, si è recato sul posto per un primo sopralluogo operativo, incontrando i tecnici sollecitati dalla proprietà dello stabile, un edificio di sette piani. Nel corso della mattinata sono stati avviati i primi rilievi utili a raccogliere elementi preliminari sullo stato dell’area e sulle possibili cause dello spostamento riscontrato.
A partire da domani e fino a venerdì, entreranno in azione due geologi differenti, che avvieranno una mappatura tridimensionale del sottosuolo. Le indagini serviranno a comprendere con precisione l’origine del fenomeno e a definire le condizioni di sicurezza necessarie per ogni valutazione successiva.
Nel frattempo, le famiglie interessate hanno potuto fare rientro temporaneamente negli appartamenti per recuperare i propri effetti personali, sempre in condizioni controllate e nel rispetto delle indicazioni di sicurezza. Presenti anche la polizia municipale e l’associazione di Protezione Civile Ass. Vola.
Sul posto, questa mattina, era presente anche la sindaca Cinzia Aruta, che ha seguito da vicino i primi rilievi, fermandosi a parlare con i cittadini e ribadendo la vicinanza dell’Amministrazione comunale alle famiglie coinvolte.
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Lo sgombero ha carattere esclusivamente precauzionale ed è stato adottato per prevenire qualsiasi rischio per l’incolumità delle persone. Nove nuclei familiari sono attualmente ospitati in albergo, con il supporto del Comune, che sta seguendo la situazione passo dopo passo.
I fabbricati interessati ospitano complessivamente 36 nuclei familiari:
30 nuclei in un palazzo di sette piani, edificato intorno al 1966;
6 nuclei in uno stabile adiacente.
L’allarme è stato lanciato da un occupante che ha riscontrato l’impossibilità di aprire gli infissi del proprio appartamento. La segnalazione ha determinato l’intervento dei Vigili del Fuoco e del Comune, che ha prontamente attivato la macchina dei soccorsi. Le prime verifiche tecniche hanno evidenziato un quadro fessurativo esteso, rendendo necessario lo sgombero a titolo esclusivamente precauzionale. L’area interessata si trova a circa cinquanta metri dal perimetro del centro storico di Arzano


