HomeCronacaSi rifiuta di mettere l'ananas sulla pizza, chef italiano licenziato in Australia

Si rifiuta di mettere l’ananas sulla pizza, chef italiano licenziato in Australia

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Si rifiuta per tre volte di preparare una pizza con prosciutto e ananas, perché considera quella farcitura un insulto alla cultura italiana. La vicenda finisce con il licenziamento e poi davanti alla Commissione australiana per le controversie di lavoro, ma anche il tentativo di ottenere giustizia si conclude con un nulla di fatto. Protagonista è Davide Tamburella, chef italiano che lavorava nel ristorante La Costa di Brisbane, in Australia.

Il cuoco era stato licenziato il 20 maggio scorso, dopo un confronto con la direzione durante il quale erano state affrontate diverse questioni legate al suo comportamento professionale. Tra queste, proprio il ripetuto rifiuto di preparare pizze con l’ananas, una richiesta arrivata in occasione di una festa privata. Il cliente aveva organizzato un evento dal valore superiore ai 15mila dollari australiani e aveva chiesto espressamente quella particolare farcitura.

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Il titolare del locale, Elliot Ingram, aveva invitato lo chef a rispettare la richiesta, ma Tamburella si era opposto, sostenendo che utilizzare l’ananas sulla pizza rappresentasse un’offesa alla propria cultura. Non sarebbe stato un episodio isolato: davanti alla Fair Work Commission è emerso che il cuoco aveva già rifiutato altre due volte, nell’arco di quattro anni, di preparare quella versione della pizza.

La controversia, tuttavia, non riguardava soltanto l’ingrediente contestato. La direzione aveva segnalato anche problemi legati al linguaggio utilizzato dallo chef, ai rapporti con i colleghi e a tensioni durante il servizio. Nella vicenda è emerso inoltre un incidente sul lavoro avvenuto ad aprile, quando Tamburella si era fratturato alcune ossa della mano destra dopo aver urtato una ringhiera metallica.

Dopo il licenziamento, il cuoco aveva presentato un ricorso sostenendo di essere stato allontanato ingiustamente e contestando la decisione del datore di lavoro. La Fair Work Commission ha però respinto la sua richiesta perché presentata oltre i termini previsti dalla normativa australiana e in assenza di circostanze eccezionali che giustificassero il ritardo. Una precisazione importante: la Commissione non è quindi entrata nel merito della legittimità del licenziamento.

Per Tamburella la perdita del posto di lavoro ha avuto conseguenze anche sul suo futuro in Australia. Il cuoco era infatti impegnato in una procedura per ottenere un visto sponsorizzato dal datore di lavoro, con l’obiettivo di arrivare alla residenza permanente. Dopo il licenziamento, il percorso si è interrotto e dovrà ripartire da capo.

C’è un ultimo dettaglio curioso: il ristorante La Costa ha successivamente chiuso a luglio, dopo la scadenza del contratto d’affitto. Lo chef, invece, ha trovato un nuovo impiego in un altro locale italiano di Brisbane. E nel menu del suo nuovo ristorante, almeno per il momento, non compare la pizza con l’ananas.

 

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