Sigarette, gratta e vinci, slot e diesel: in arrivo la maxi stangata del Governo

Far quadrare i conti su una manovra da oltre 30 miliardi di euro: questo l’obiettivo del governo giallorosso, alle prese con veti incrociati su tematiche politicamente sensibili.

Il tutto considerando che entro la mezzanotte di domani, martedì 15 ottobre, bisognerà inviare a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio, che sarà oggetto di valutazione e su cui la Commissione Ue si esprimerà a fine novembre.

Lotta alla plastica

Nella lista di interventi stilata dai tecnici figura la lotta alla plastica, e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio lo aveva annunciato: “La prima cosa che vogliamo fare è che tutte le correzioni sulle tasse si devono fare per dare ai nostri figli e nipoti un paese più verde, ecologico e pulito. Questo si fa con le tasse“. Nel mirino sono dunque finiti gli involucri: si prevede un’imposta di 0,2 euro per ogni chilogrammo da applicare agli imballaggi.

Stangata sulle sigarette

Per quanto riguarda le sigarette si prevede una vera e propria stangata. Al vaglio ci sono due ipotesi: la prima è relativa all’aumento delle accise su sigarette, nuovi prodotti a tabacco riscaldato e liquidi per le e-cig al fine di garantire all’Erario non meno di 200 milioni di maggior gettito; l’altra potrebbe causare un aumento sulle sole accise delle sigarette, garantendo così almeno 300 milioni di euro. Tradotto: un pacchetto di sigarette potrebbe aumentare di almeno 40 centesimi.

Slot machine e gratta e vinci

Resta l’intenzione di far crescere quella percentuale che lo Stato trattiene sulle vincite della fortuna, al momento del 12% se eccede i 500 euro del Gratta e Vinci, del Superenalotto e delle Videolottery, mentre dell’8% se si vince al lotto. Le diverse ipotesi che si stanno studiando hanno comunque un denominatore comune: arrivare a un prelievo del 20% o superiore per le vincite oltre i 100 milioni di euro. Dovrebbe esserci anche un ritocco al Preu (prelievo erariale unico) su slot e vlt, che già lo scorso anno (sia per il decreto Dignità sia per la manovra) aveva subito un rialzo.

Aumenta il diesel

Interventi mirati sulle accise agevolate per il gasolio e il riavvicinamento delle accise tra diesel e benzina, il cui gap si aggira sui 10 centesimi: stando alle stime del governo, ogni centesimo di aumento del gasolio garantirebbe circa 144 milioni di euro annuali. Azzerando dunque tale differenza, l’Erario potrebbe recuperare circa 1,5 miliardi di euro. Occhio anche alla possibile accisa sul gasolio commerciale.