Speranze finite per Simona, la 46enne trovata morta 5 giorni dopo la scomparsa

Simona Bimbi, la donna trovata senza vira era scomparsa martedì scorso [Foto d'archivio]
Simona Bimbi, la donna trovata senza vira era scomparsa martedì scorso [Foto d'archivio]

E’ stato ritrovato il corpo senza vita di Simona Bimbi, l’educatrice di 46 anni di Forcoli (Pisa) che aveva fatto perdere le proprie tracce da martedì scorso. La donna è stata ritrovata a bordo della sua auto in fondo ad un dirupo a Chianni, sempre nel Pisano.
A notare l’auto, peraltro seminascosta tra rovi ed alberi, alcuni dei volontari che da giorni sono impegnati nelle ricerche. (ANSA).

Le ricerche di Simona erano iniziate il 20 agosto [L’articolo]

Sono iniziate nel Pisano, sotto il coordinamento della prefettura, le ricerche di una donna scomparsa da oltre due giorni. Si tratta di Simona Bimbi, 46 anni, di Forcoli (Pisa). La donna, separata, madre di due figlie, educatrice in un nido d’infanzia privato, è scomparsa da martedì scorso da quando al mattino, a bordo della sua auto, è andata via da casa. Proprio per questo motivo, per aiutare il numeroso personale impegnato nelle ricerche, carabinieri, protezione civile e personale della Misericordia di Forcoli, è stato divulgato il modello ed il numero di targa dell’auto della donna. Si tratta di una Hyundai i10 di colore bianco targata FE075LJ. A denunciarne la scomparsa sono stati i familiari che hanno perso ogni contatto. (ANSA).

Spavento anche a Napoli, ma il ragazzo è stato ritrovato [L’articolo del 20 agosto 2020]

Disavventura a lieto fine per un canoista poco esperto dato per disperso nel tardo pomeriggio di ieri presso il lungomare di Posillipo.

Al tramonto, è giunta, sul numero di emergenza 1530 della Guardia Costiera di Napoli, una telefonata da parte di una signora. Questa ha segnalato di non avere più traccia del fratello che aveva preso il largo su di un kayak. Immediatamente è stata inviata in area la Motovedetta SAR CP 890 che, una volta in zona, ha iniziato subito le ricerche del ragazzo. Contestualmente la Sala Operativa ha raccolto e processato tutti gli elementi utili allo scopo di restringere quanto più possibile l’area di ricerca.

Solo dopo più di un’ora di serrate ricerche l’equipaggio della motovedetta ha individuato, oramai al buio, il ragazzo che aveva raggiunto uno scoglio una volta abbandonato il kayak. Gli uomini della Guardia Costiera hanno proceduto quindi all’articolata fase di recupero del naufrago e, dopo aver fornito le prime assistenze, sono rientrati velocemente nel porto di Napoli.

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