La centrale dello spaccio era in un’abitazione in vico Pergole dove si vendeva cocaina e marijuana. Il gruppo di Luca Postiglione aveva la sua roccaforte nel Borgo Sant’Antonio, il cosiddetto Buvero, da dove partivano i pusher per le consegne a domicilio. Al fianco del ‘capo’ c’era Paolo Napolitano, sotto di loro Veronica Parisio, Salvatore Landieri, Mario Romano e Paolo Napolitano Junior.
Martedì la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 persone per i reati di associazione finalizzata al traffico di droga.
L’indagine della DDA di Napoli contro il gruppo Postiglione
Il provvedimento compendia le risultanze di un’articolata attività di indagine, svolta da personale della Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, avviata nell’estate del 2023, a seguito dell’arresto in flagranza di reato di un due persone responsabili di reati in materia di armi e traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in merito all’esistenza di un’organizzazione ben strutturata. Dunque l’attività d’indagine ha accertato che il gruppo Postiglione agiva nella zona centrale di Napoli e riforniva i ‘clienti’ provenienti anche dalla provincia partenopea. Ha concorso alle operazioni il personale Reparto Prevenzione Crimine Campania e il personale dei cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

