Sono passati 41 anni dall’attentato al Rapido 904 in cui morirono 16 persone e 267 rimasero ferite. Ci fu l’esplosione di un ordigno ad alto potenziale collocato a bordo del treno partito da Napoli e diretto a Milano. Nei giorni scorsi, come riporta il quotidiano La Nazione, la Procura di Firenze ha iscritto nel 2023 sul registro degli indagati l’ex boss Raffaele Stolder.
La sera del 23 dicembre 1984 un ordigno esplode sul Treno Rapido 904, nella Grande Galleria dell’Appenino, situata nei pressi delle località di Vernio e di San Benedetto Val di Sambro. Il treno era partito da Napoli con direzione Milano, carico di viaggiatori di rientro per le imminenti festività.
I nomi delle vittime della strage del Rapido 904
I nomi delle vittime furono Giovanbattista Altobelli, Anna Maria Brandi, Angela Calvanese in De Simone, Anna De Simone, Giovanni De Simone, Nicola De Simone, Susanna Cavalli, Lucia Cerrato, Pier Francesco Leoni, Luisella Matarazzo, Carmine Moccia, Valeria Moratello, Maria Luigia Morini, Federica Taglialatela, Abramo Vastarella e Gioacchino Taglialatela, morto successivamente.
Per le modalità organizzative ed esecutive, nonché in relazione ai personaggi coinvolti, l’attentato è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca del terrorismo di matrice mafiosa.
Il treno viene fatto esplodere alle 19.08, la detonazione è prodotta da una carica di esplosivo radiocomandata e posta su una griglia portabagagli lungo il corridoio della 9ª carrozza di II classe. L’ordigno era stato collocato sul treno durante la sosta presso la Stazione di Firenze.
L’incontro del Governatore Fico con i parenti della vittime
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha ricevuto oggi a Palazzo Santa Lucia una delegazione dell’Associazione che riunisce i familiari delle vittime della strage sul treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984. Presenti, tra gli altri, i rappresentanti della Fondazione Polis, i promotori dell’iniziativa “Figurina della Memoria” e la vice sindaca del Comune di Bologna Emily Marion Clancy. L’incontro è avvenuto in occasione del 41° anniversario della strage.
Rosaria Manzo, vice presidente dell’Associazione, ha messo in risalto il rapporto sinergico tra le istituzioni: “Essere stati invitati, per la prima volta, dal Presidente della Regione Campania è di fondamentale importanza per la realizzazione di un percorso condiviso”.
Proprio questa mattina era stata presentata, nella sala convegni della Regione Campania presso l’isola A6 del Centro Direzionale di Napoli, la “Figurina della Memoria” dedicata alle vittime della strage, realizzata da Figurine Forever in collaborazione con l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania.
“Attuato da servizi deviati, politica, terrorismo e mafia”
“Colpire l’innocenza significa determinare la paura verso la società e verso il potere. E questo diventa un’occasione propizia per il male. Nel caso del 904 il male fu attuato da servizi deviati, da politica, da terrorismo, da mafia”, ha aggiunto Don Tonino Palmese, presidente di Pol.i.s.
L’iniziativa condivisa, di alto valore simbolico e civile, è volta a custodire il ricordo di una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Paese e a trasmetterne la memoria alle future generazioni.
“Ci sono pagine della recente storia del nostro Paese che abbiamo il dovere di non dimenticare. Pagine drammatiche che hanno segnato nel profondo la vita di tante persone e della nostra comunità. Per questo oggi ho voluto incontrare i familiari delle vittime della Strage del Treno Rapido 904. La memoria è infatti l’elemento fondamentale del nostro impegno quotidiano. È ciò che alimenta la coscienza civile di una comunità ed è ciò che dobbiamo trasmettere ai più giovani. Saremo al fianco dei familiari delle vittime a cui va il nostro abbraccio e di tutti coloro che si battono in difesa della nostra democrazia e dei principi costituzionali”, ha dichiarato il presidente Fico.

