Caos tamponi, la Regione fissa il prezzo: «Non si pagherà più di 42 euro»

Caos tamponi, la Regione fissa il prezzo: «Non si pagherà più di 42 euro»
Caos tamponi, la Regione fissa il prezzo: «Non si pagherà più di 42 euro»

La Regione corre ai ripari sul caos-tamponi, intervenendo su due fronti bollenti. Prima sui testi di controllo di negativizzazione fornito dai laboratori privati – e non ritenuti validi dall’Asl – e quello dei costi di ogni singolo tampone. I provvedimenti, valutati dalla Giunta, sono giunti dopo la contraddizione ed il business riportato da La Repubblica.

La polemica sui prezzi dei tamponi

La polemica è nata soprattutto per i prezzi dei tamponi nei centri privati. Fino ad ora il costo dell’esame non risultata associabile a nessun criterio. Capita, infatti, che in alcune strutture sia offerto a 60 euro, mentre in altre a 102 euro, con la somma che comprende anche il prelievo domiciliare. Per questo motivo, ieri, la Regione ha fissato il tetto di 42,50 euro per i tamponi processati dai laboratori privati per contro delle Asl. Prezzo che “mira ad arginare le speculazioni dei tamponi commissionati da cittadini privati”.

“Noi non possiamo imporre lo stesso prezzo al pubblico spuntato ieri alla fine dell’accordo con la commissione tecnica. È come quando si va a fare una Tac. Se la si fa con prescrizione del medico ed è a carico della Regione, ha un costo istituzionalmente concordato, ma se è il privato cittadino che richiede l’esame, il prezzo della prestazione può essere più elevato “, chiarisce la Regione. «La decisione servirà anche a far sì che si diano una regolata sui prezzi e che questi non sforino più di tanto»

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