Il Gip di Napoli Nord convalida il fermo per tentato omicidio a carico di Emmanuele Equatore, 19enne di Giugliano, che difeso dagli avvocati Luigi Poziello e Marco Antonio Cioffi, è stato scarcerato dal carcere di Poggioreale e si trova agli arresti domiciliari presso la propria abitazione giuglianese. La vittima ha riportato una grave ferita all’addome ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
Tentato omicidio per una lite stradale a a Giugliano: 19enne ai domiciliari
Una lite nata da un incidente stradale si è trasformata in un episodio di estrema violenza a Giugliano in Campania. Un giovane motociclista, dopo essere entrato in collisione con una Mini Cooper, sarebbe stato colpito all’addome con un’arma da taglio.
I fatti risalgono alla serata del 27 ottobre 2026, intorno alle 18.51, in via San Nullo, nei pressi dell’asse viario della SS7 Quater. Secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza, il motociclista De Rosa Davide stava percorrendo la strada quando avrebbe superato una Mini Cooper di colore verde scuro, con tetto bianco, urtandola frontalmente.
Da quel momento sarebbe scoppiata una discussione tra i conducenti, rapidamente degenerata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il conducente della Mini avrebbe colpito il motociclista al volto con un pugno. Successivamente, il giovane alla guida dello scooter sarebbe stato raggiunto all’addome con un oggetto da taglio.
La ricostruzione degli investigatori, supportata dalle immagini degli impianti di videosorveglianza e dalle dichiarazioni raccolte, colloca il ferimento circa otto minuti dopo il primo impatto tra i veicoli. La persona offesa avrebbe riferito agli operatori di aver subito una seconda aggressione, questa volta nella zona sinistra dell’addome.
La corsa in ospedale e il delicato intervento chirurgico
Le conseguenze dell’aggressione si sono rivelate particolarmente gravi. Il giovane ferito è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli alle 19.11 del 27 ottobre. La documentazione sanitaria acquisita agli atti descrive una ferita da punta in fossa iliaca sinistra, con sanguinamento e tumefazione.
Le condizioni hanno reso necessario un intervento chirurgico urgente: una laparotomia esplorativa, durante la quale è stato riscontrato un emoperitoneo massivo, con presenza di sangue nella cavità addominale. Il paziente è stato sottoposto a trattamento chirurgico e ricoverato con prognosi riservata.
Le indagini e il ritrovamento della Mini Cooper
Determinanti per l’identificazione del presunto aggressore sarebbero state le immagini delle telecamere di sorveglianza, le testimonianze e gli accertamenti svolti dai carabinieri.
Le ricerche del veicolo sono partite dall’analisi dei frammenti di carrozzeria recuperati sul luogo dell’incidente e dai riscontri effettuati attraverso i sistemi di lettura delle targhe. Gli accertamenti hanno condotto a una Mini Cooper intestata a una familiare dell’indagato.
Il 29 ottobre, intorno a mezzogiorno, i militari hanno raggiunto l’abitazione familiare, dove hanno identificato il giovane. Nel garage è stata rinvenuta la vettura, che presentava danni compatibili con l’impatto. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato gli indumenti indossati la sera dell’episodio e il telefono cellulare.
L’accusa di tentato omicidio
Il Gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione all’ipotesi di tentato omicidio. A fondare la provvisoria qualificazione giuridica sono soprattutto la natura dello strumento utilizzato, la zona del corpo raggiunta e la forza impressa al colpo, che avrebbe provocato una lesione penetrante fino alla cavità peritoneale.
Il giudice ha inoltre sottolineato che la valutazione dell’intenzione omicidiaria non può dipendere soltanto dall’esito finale dell’aggressione, ma deve tenere conto delle modalità concrete dell’azione e della sua potenziale capacità di mettere in pericolo la vita della vittima.
Non è stata invece ritenuta sufficientemente dimostrata, allo stato, l’aggravante dei futili motivi, considerando il contesto di conflittualità originato dall’incidente stradale.
Una vicenda nata da un incidente stradale e degenerata in pochi minuti, sulla quale proseguiranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria. L’ipotesi di reato contestata resta provvisoria e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza.
