Rischio terza ondata nel 2021, l’allarme dell’Oms: «Boom di contagi se l’Europa non si organizza»

Terza ondata nel 2021, l'allarme dell'Oms: «Boom di contagi se l'Europa non si organizza»
Terza ondata nel 2021, l'allarme dell'Oms: «Boom di contagi se l'Europa non si organizza»

L’Europa rischia una terza ondata di contagi da coronavirus all’inizio del 2021 se i governi non si organizzeranno per impedire quanto successo in autunno con la seconda ondata. E’ l’allarme lanciato dall’inviato special dell’Oms per il Covid19, David Nabarro, in un’intervista ad alcuni giornali svizzeri. “Non hanno costruito le infrastrutture necessarie durante i mesi estivi – ha denunciato – dopo aver messo sotto controllo la prima ondata. Adesso abbiamo la seconda, se non costruiranno le infrastrutture necessarie avremo una terza ondata all’inizio del prossimo anno”.

Le altre notizie | “Campagna di vaccinazione da gennaio”, l’annuncio del Ministro della Salute

Ci sarà una campagna di vaccinazione anti-Covid nel Paese che probabilmente sarà senza precedenti e che richiederà un impegno straordinario di tutte le energie in campo”. Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza al congresso della Federazione Ordini farmacisti italiani (Fofi).

La campagna “per il vaccino Covid che arriverà, si svilupperà ci auguriamo – ha aggiunto – fin dalla fine di gennaio, quando appare in questo momento possibile che potremo avere le primissime dosi”. Le primissime dosi di vaccino anti-Covid che arriveranno, ha sottolineato il ministro della Salute, “saranno dedicate alle categorie più esposte a partire dai professionisti sanitari, i soggetti fragili, gli anziani nelle Residenze sanitarie Rsa e gli anziani con patologie”.

VACCINO E CONTAGIO COVID

“I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono, ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui sevizi sanitari è fortissima. Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l’1. Sola allora vedremo risultati più significativi”. Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo a Farmacistapiù. “Dovremo ancora resistere per una fase significativa. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti”. (ANSA)

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