tiziana cantone riesumato corpo mugnano
Foto di archivio

Arriva la svolta clamorosa nel caso della morte di Tiziana Cantone. La 31enne che si sarebbe tolta la vita il 13 settembre del 2017 in un’abitazione di Mugnano a causa della diffusione di alcuni suoi video privati. La Procura della Repubblica di Napoli Nord, infatti, dispone la riesumazione del cadavere della donna.

Atto disposto dal sostituto procuratore Giovanni Corona nell’ambito delle indagini aperte di recente che ipotizzando il reato di omicidio contro ignoti. La riesumazione di Tiziana Cantone dovrebbe avvenire nei primi 10 giorni di giugno.

INDAGINE SUL CASO DI TIZIANA CANTONE

Nel gennaio 2021 a Procura di Napoli Nord aprì un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di omicidio in relazione alla morte di Tiziana Cantone che si sarebbe tolta la vita, almeno stando alla versione ufficiale emersa dalle indagini effettuate dopo il fatto dai carabinieri e dallo stesso ufficio giudiziario. L’apertura del fascicolo è un “atto dovuto” in seguito ai nuovi elementi probatori depositati negli ultimi mesi dallo staff difensivo che assiste la madre di Tiziana, Teresa Giglio.

“L’Iphone di Tiziana usato dopo il sequestro”, la rivelazione degli esperti informatici

L’Iphone di Tiziana Cantone sarebbe stato accesso, sbloccato e utilizzato dopo il sequestro. Il telefonino venne riattivato dopo in seguito al ritrovamento del cadavere della ragazza. Si tratta di un nuovo dettaglio reso noto dagli esperti informatici dell’Emme Team. I tecnici informatici insieme con l’avvocato Salvatore Pettirossi, legale di mamma Maria Teresa Giglio, conducono ulteriori accertamenti sulla morte della ragazza. Le nuove informazioni acquisite depositate alla Procura di Napoli Nord. I giudici aprirono un fascicolo per frode processuale. Si indaga sulla cancellazione di tutti i dati contenuti nell’iphone e nell’ipad della 31enne quando erano sotto custodia.

IL TELEFONO DI TIZIANA CANTONE USATO SOTTO SEQUESTRO

Secondo i consulenti americani gli investigatori: “Riferirono di non essere riusciti ad accedere al suo cellulare a causa del PIN”. Invece secondo l’Emme-Team, qualcuno, riuscì ad accedere a quel cellulare trovato a poca distanza dal cadavere di Tiziana. L’utilizzo del telefono per navigare sul web, sostengono gli esperti informatici di Emme-Team: “E’ avvenuto mentre il telefono era sotto sequestro.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.