Tony Colombo risponde su Instagram e parla di Emiliana Cantone e Gianluca Capozzi

Musica e sregolatezza. Eccessi e consapevolezze. Negli anni i fan hanno imparato a conoscerlo, e il pubblico su tutte le sue scelte si è sempre diviso. Ha creato polemiche ed è stato al centro di polemiche, ha attaccato ed è stato attaccato. Di certo Tony Colombo c’ha sempre messo la faccia, e non è uno che, sui social o dal vivo, le manda a dire.

Il cantante siciliano, approfittando di un momento di confronto con i fan grazie alle domande aperte su Instagram, ha risposto ai suoi followers. C’è che gli ha fatto domande specifiche su alcuni colleghi del panorama musicale napoletano: “Come è nata l’amicizia con la dolce Emiliana Cantone?”. Tony ha risposto: “Siamo amici da sempre, eravamo due ragazzini e oggi ci ritroviamo a tavola con i nostri consorti a parlare della vita e dei figli. Che bello”.

Un altro fan gli ha chiesto: “Pensi di essere un cantautore migliore di Gianluca Capozzi?”. Il cantante siciliano risponde: “Non mi sono mai permesso di fare paragoni con qualche mio collega e ne di paragonarmi. Gianluca Capozzi è un artista completo e bravissimo”.

Critiche ai neomelodici, Barbara D’Urso contro l’ex sindaco di Castelvolturno:«Si vergogni»

Proprio nei giorni scorsi ha creato molto scalpore il siparietto negli studi di Pomeriggio 5 dove si parlava dell’ex sindaco, Dimitri Russo, il quale ha criticato con asprezza la musica neomelodica napoletana.

L’ex primo cittadino del comune campano ha dichiarato che durante il suo mandato, ha vietato la piazza ai cantanti neomelodici. La loro non è musica tradizionale – spiega – ma “musica di me**a”.

Immediata la replica di Tony Colombo, come rappresentante della categoria: “Io mi sento offeso. Dovrebbe vergognarsi di dire certe cose a giovani, ragazzi per bene che cantano l’amore” ha detto Tony Colombo in collegamento da casa sua.

Quelle usate da Dimitri Russo sono state parole davvero dure: “Quello che i neomelodici cantano non fa parte della tradizione napoletana. Cantano solo l’amore, canzoni preconfezionate, tutte uguali”. Insomma, niente a che vedere con la vera musica tradizionale celebrata – ricorda Russo – da grandi artisti come Massimo Ranieri, ad esempio.