Gravissimo incidente ferroviario in Spagna, dove due treni ad alta velocità si sono scontrati nella zona di Urda, in provincia di Toledo. Il primo bilancio, riportato da Sky News, è di almeno 64 morti e oltre 80 feriti, cinque dei quali in condizioni molto gravi. Diversi vagoni sono precipitati lungo una scarpata. L’incidente è avvenuto poco dopo le 9, al chilometro 118 della linea ferroviaria, tra le località di Mora, Orgaz e Urda. Coinvolti un treno Iryo diretto da Madrid a Siviglia e un convoglio AVE della compagnia Renfe. A bordo del primo viaggiavano 146 passeggeri e un neonato, mentre sul secondo erano presenti 397 persone.
Secondo il bilancio diffuso, 40 delle vittime si trovavano sul treno Iryo e 24 sul convoglio AVE. Tra le ipotesi sulle cause dell’incidente è stata indicata quella dell’errore umano, ma la dinamica resta da chiarire. Dopo lo scontro, la società che gestisce le infrastrutture ferroviarie spagnole, Adif, ha sospeso il servizio sulla linea ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. Anche Iryo ha annunciato la cancellazione dei collegamenti in partenza dalla stazione madrilena di Atocha e diretti verso il sud del Paese, precisando che al momento non è possibile stabilire quando il servizio riprenderà regolarmente. La compagnia ha riferito di aver attivato tutti i protocolli di emergenza e di collaborare con le autorità per la gestione della situazione.
Intanto, è scattata la mobilitazione della Farnesina per verificare le condizioni dei cittadini italiani coinvolti. Sul treno Iryo risultano cinque connazionali: quattro sono in buone condizioni, mentre sono in corso accertamenti sul quinto. Il console italiano a Madrid ha raggiunto il luogo dell’incidente ed è in contatto con le autorità locali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inoltre chiesto l’attivazione di una cellula di crisi presso l’ambasciata italiana, in coordinamento con le autorità di polizia e sanitarie spagnole. Sono in corso ulteriori verifiche anche sui passeggeri del treno Renfe, mentre una squadra del Consolato generale italiano sta visitando gli ospedali della zona e i centri di raccolta dei superstiti.

