La Procura di Napoli chiede l’archiviazione per l’ispettore di polizia, indagato per l’omicidio del baby-rapinatore Luigi Caiafa, che avrebbe usato legittimamente le armi nel tentativo di sventare una rapina. Lo riporta Il Mattino. Nei mesi scorsi la Procura della Repubblica aveva autorizzato la divulgazione delle immagini relative alla rapina commessa nell’ottobre dello scorso anno in via Duomo. La Questura di Napoli invita chiunque sia in grado di rendere informazioni utili a contattare il più vicino ufficio di Polizia. Insieme a Luigi Caiafa c’era Ciro De Tommaso, 18 anni. Il figlio di Gennaro, conosciuto come Genny ‘a carogna, è ritenuto complice nella rapina dell’alba di domenica scorsa nella quale ha perso la vita Luigi Caiafa. Il 17ennne  colpito da due proiettili esplosi dalla pistola di un agente della sezione Falchi della Squadra Mobile. I colpi abbiamo raggiunto Caiafa frontalmente nella parte alta del tronco. La rapina è stata commessa in via Duomo all’angolo con via Marina ai danni di tre ragazzi a bordo di una Mercedes Classe A.

Le accuse contro Ciro De Tommaso: era insieme a Luigi Caiafa

Sarebbe stato proprio Ciro De Tommaso a puntare una pistola replica ma priva del tappo rosso alla testa del ragazzo che era alla guida dell’auto. Sotto minaccia i tre hanno ceduto in tutto 150 euro e due telefoni cellulari. La pistola poi èstata anche puntata contro i poliziotti intervenuti, dopo che si erano qualificati. De Tommaso deve rispondere anche di ricettazione, perchè era alla guida di uno scooter rubato, sottratto a un 20enne nel corso di una rapina un mese fa a Forcella.

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