HomeCronacaOmicidio a Varcaturo, prima le avances non corrisposte poi il delitto

Omicidio a Varcaturo, prima le avances non corrisposte poi il delitto

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Avances sessuali non corrisposte. Una lite violenta e la morte. Questo quanto spiegato da Davide Garbetta al gip durante l’interrogatorio di garanzia reso per l’omicidio di Ferdinando Formisano il 68enne trovato morto nella sua casa di Varcaturo. Assistito dal suo legale, il penalista Angelo Rossi, Garbetta ha fornito la sua versione dei fatti spiegando che non voleva uccidere Formisano e che il delitto sarebbe scaturito da una reazione ad avances troppo insistenti del primo. Una versione attesa dal Riesame dove il legale ha annunciato ricorso.

Garbetta risponde dei reati di omicidio volontario aggravato e furto aggravato. Il provvedimento rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura di Napoli Nord e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Giugliano insieme alla Stazione Carabinieri di Varcaturo. Fondamentali si sono rivelate anche le chat scambiatesi tra i due uomini.

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Nel primo interrogatorio reso in sede di indagine il giovane ha dichiarato: ”Ho conosciuto Formisano alla pompa di benzina vicino al C.. È vero che da quella sera è nato un rapporto divenuto poi anche di natura sessuale, ma non esclusivamente. Ci sentivamo anche per messaggio, come fossimo amici. La prima volta che c’è stato un rapporto sessuale è stato verso la fine di dicembre 2024; l’ultima ad aprile 2025. I rapporti sessuali sono stati circa 5-6, ma ci vedevamo anche per altre occasioni, sempre a casa sua. L’accordo di incontrarsi era reciproco: talvolta lo cercavo io e talvolta lui… Non mi ha mai dato soldi per prestazioni sessuali. Mi è sempre sembrato economicamente normale, non viveva nello sfarzo ma comunque non stava male“.

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