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martedì, Giugno 18, 2024
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Casa abusiva a Napoli, l’appello di ‘Ciribiribì Kodak’: “Aiutatemi a salvarla dalla demolizione”

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Davide Marotta, attore napoletano diventato famoso negli anni ’80 per il tormentone “Ciribiribì Kodak”, in cui interpretava un buffo alieno nella pubblicità del noto marchio di fotografia, ritorna a fare notizia, ma non per un qualcosa di divertente, anzi, tutt’altro che divertente.

L’attore, 60enne, rischia di perdere la sua casa, situata nei pressi del Parco Aldebaran nelle immediate adiacenze del cimitero di Poggioreale, e in cui vive con il fratello e la madre 88enne. Casa che tra l’altro appartiene alla sua famiglia da ben tre generazioni.

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LA CASA INVADEREBBE LO SPAZIO DI PROPRIETA’ CIMITERIALE

La casa di Marotta, come spiega Fanpage in un suo articolo, è un ex rudere dell’800 situato in via Cupa del Principe a Poggioreale e oggetto di un lungo contenzioso fra il Comune di Napoli e Marotta per presunti abusi edilizi. La casa, infatti, occuperebbe un lotto di terreno di competenza del cimitero di Poggioreale e per questo motivo la Procura di Napoli, domani 15 novembre, invierà le ruspe per abbattere l’appartamento.

Tutto ciò nonostante l’attore abbia vinto il ricorso al Tar, che aveva sospeso il diniego di condono del Comune, rilevando che il vincolo era stato posto dopo i lavori di ristrutturazione. Quindi, la casa per il Comune di Napoli resta condonabile, ma a quanto pare la Procura ha seguito un iter diverso.

MAROTTA: “SALVATE LA MIA CASA, VOGLIONO DEMOLIRLA”

Così l’attore ha parlato in un video su Fanpage: 

“È una cosa che non si spiega. Martedì mi hanno comunicato l’abbattimento. Ma abbiamo vinto il ricorso al Tar sul condono. In quella casa, con me, vivono anche mio fratello e mia mamma di 88 anni. Quella masseria ha quasi 150 anni. Mio nonno ci andò a vivere da sposo negli anni Venti del 1900. Lì sono nati mia mamma nel 1934 e tutti i suoi fratelli: 8 figli. Io la comprai nel 1993 per affetto. L’abbiamo ristrutturata, ma esternamente è rimasta com’era”.

Dopo il video appello per salvare la sua casa, Marotta è stato sommerso da telefonate e manifestazioni di affetto da parte di amici e conoscenti e per la giornata di domani, quando dovrebbe iniziare la demolizione dello stabile, pare sia stato organizzato un presidio pacifico di protesta, per chiedere al Comune di fermare definitivamente le ruspe.

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