#10yearchallenge, la nuova tendenza social potrebbe nascondere un furto di dati

(Immagine di repertorio - archivio InterNapoli)

Più che altro, è un tema sulla quale, da qualche ora, stanno riflettendo in molti. Dalla diffusione di un simpatico hashtag – #10yearchallenge – centinaia di migliaia di persone stanno pubblicando le loro foto risalenti a 10 anni fa accostate a scatti attuali. Insomma, si sta fornendo a chi gestisce i dati dei principali social network – Facebook e Instagram su tutti – delle linee guida che hanno a che fare con la nostra persona fisica. In altre parole, stiamo dicendo ai programmatori – e quindi ai codici alla base del funzionamento dei social – chi eravamo e chi siamo. Ma non solo: gli stiamo dicendo anche in che modo stiamo invecchiando e come il nostro aspetto sta cambiando progressivamente.

#10yearchallenge: un gioco o una raccolta dati?

Il riconoscimento facciale, si sa, è già presente nei software di molti smartphone. Lo si utilizza per sbloccare i dispositivi ma anche per confermare gli acquisti e per la personalizzazione delle pubblicità. Sono, senza dubbio, dati sensibili che ci riguardano, che appartengono a noi. Esquire, sul tema, ci ha scritto un interessante articolo, ponendo una domanda alla quale ci accodiamo: siamo consapevoli di quello che facciamo, anche quando partecipiamo ad un giochetto simpatico come il #10yearchallenge?