Si terranno oggi pomeriggio a partire dalle 15:30 nella chiesa di San Massimiliano Kolbe, in Via Pigna, i funerali di Siria Pelliccia, la 14enne che si è tolta la vita, lanciandosi da terzo piano della palazzina dove abitava, in Via Epitaffio, nel quartiere periferico della città. Giugliano è scossa dalle prime ore dell’alba per quanto accaduto. La prematura scomparsa della giovane ha provocato un forte dolore a quanti la conoscevano, in particolare ai ragazzi che in questi anni l’hanno conosciuta, che hanno frequentato le scuole medie e quelli che da pochi mesi, al Liceo Cartesio, la conoscevano.
La ragazza si è lanciata nel vuoto ieri mattina all’alba dalla sua abitazione ed è morta dopo alcune ore di agonia all’ospedale San Giuliano di Giugliano. Sul posto, dopo l’accaduto è intervenuta un’ambulanza, che l’ha trasportata d’urgenza al vicino nosocomio, dove è stata subito ricoverata in terapia intensiva, in gravissime condizioni. Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i carabinieri, diretti dal capitano Francesco Piroddi, per tentare di fare luce sulla dinamica dell’accaduto. La tragedia ha sconvolto i residenti della zona di Casacelle, dove poco più di un mese fa un’altra donna era morta per essere caduta dal quarto piano del suo appartamento nel parco GB Casa sempre nella zona periferica della città.
Su internet la notizia è subito rimbalzata, anche grazie ai media locali, ma è polemica per alcune frasi e alcune foto pubblicate che, secondo gli amici della ragazza, sarebbero state prese da un profilo “fake” che non corrisponderebbe a quello di Siria. «Siria era una ragazza straordinaria, mai nessuno avrebbe immaginato un epilogo simile» affermano alcuni di loro. A vederla dimostrava più anni di quanti ne aveva, praticava nuoto a livello agonistico ed era molto vivace. «Alcune cose che abbiamo letto su internet ci hanno ferito perché non corrispondono all’immagine che conosciamo di Siria». Davanti ad una vita spezzata, in particolare quando si tratta di un adolescente, non ci sono parole per esprimere il dolore, si dovrebbe restare in silenzio, per rispetto della sofferenza che provano i genitori, gli amici e le persone care.

