«Faccio schifo, sono una merda», confessione choc dell’ex killer sull’omicidio Granata a Varcaturo

A Le Iene Show di martedì 4 ottobre 2016, Giulio Golia torna a parlare di camorra e lo fa intervistando Oreste Spagnuolo, ex killer dei Casalesi, dal 2008 collaboratore di giustizia.
Uno dei veterani inviati de Le Iene, è andato nella località segreta dove risiede Spagnuolo intervistandolo su fatti criminosi che lo stesso aveva rivelato nel corso di una trasmissione televisiva. Oreste Spagnuolo guidava il commando che il 18 settembre 2008 fece irruzione in una sartoria di Castelvolturno uccidendo sei immigrati.
Il pentito di camorra, è tornato a parlare dopo le dichiarazioni rilasciata a Servizio Pubblico. In quel caso ha raccontato fatti riguardanti le estorsioni al boss Michele Zagaria e l’omicidio del padre del sindaco di Calvizzano. Golia non è nuovo a raccontare alle Iene, fatti riguardanti la camorra ed i suoi esponenti.

“Faccio schifo, sono una merda” ha ripetuto a più riprese, sottolineando come l’unico delitto che non lo ha fatto dormire la notte sia stato quello di Raffaele Granata, ucciso nel lido la Fiorente a Castel Volturno nel 2008, dopo che il figlio aveva respinto la richiesta di pagamento di estorsione del gruppo di Setola. “Non era lui che doveva morire, dovevamo uccidere il figlio” spiega Spagnuolo. “Quando arrivammo al lido, io e Giovanni Letizia non trovammo il figlio. Quindi Letizia mi disse ‘c’è il padre, uccidiamo lui’. Ed alla mia contestazione, mi rispose che così Peppe Setola sarebbe stato contento perché comunque il segnale era stato mandato”. Il segnale che al clan dei Casalesi non si poteva dire di no, altrimenti si pagava con la vita.

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