HomeCronacaPROSEGUE LA MOBILITAZIONE DEL POPOLO ANTI-DISCARICHE

PROSEGUE LA MOBILITAZIONE DEL POPOLO ANTI-DISCARICHE

PUBBLICITÀ

GIUGLIANO – E’ trascorsa senza scontri, ma sul filo della tensione, l’occupazione al Municipio di Giugliano. Un clima incandescente, incattivito dalle invettive intinte nei veleni di un’emergenza infinita. Il presidio anti-discarica si è sciolto l’altra notte. I residenti di Ponte Riccio restano però sul piede di guerra. A scatenare la protesta, l’ultima di una lunga serie, i miasmi che da giorni appestano l’aria del Giuglianese. I tanfi nauseabondi proverrebbero dalla discarica Fibe e da quella Resit, avvertiti fin nel Casertano. In una delle discariche incriminate sarebbero finiti addirittura i rifiuti tossici bruciati circa due settimane fa in uno sversatoio di San Vitaliano. Quel che è certo è che mentre giorno dopo giorno si tampona in parte un’emergenza (quella del cattivo funzionamento del cdr), si tappa una falla, si rattoppa uno strappo, si rifiata per poche ore, avanzano inesorabilmente altre emergenze. Come quella delle piattaforme di stoccaggio. Inizialmente le piazzole destinate alle ecoballe erano diciotto (un totale di 120’000 mq); presto furono chiuse le prime sei perché troppo vicine alle abitazioni. Poi da dodici passarono ad otto, con il “congelamento” della nona. La Fibe – la società che gestisce il cdr e lo stoccaggio – ha però ripreso i lavori senza che venissero consultati i residenti, come nel precedente accordo era stato invece deciso. “Ci prendono in giro, non ce la facciamo più – urlano i residenti – abbiamo anche noi il diritto di vivere, ci stanno uccidendo giorno dopo giorno”. La tensione è schizzata alle stelle quando in Municipio, all’arrivo della polizia, un uomo ha minacciato di darsi fuoco assieme ai due figli. “Meglio morire che continuare a vivere così” ha urlato. I residenti sono esausti. Decine i casi di ricovero per malori, nausea, vomito. A Ponte Riccio si concentrano infatti decine di discariche più o meno abusive, un impianto di cdr in continuo sovraccarico, piattaforme per lo stoccaggio delle ecoballe, sversatoi per la raccolta dell’umido, siti illegali sono all’ordine del giorno. Si apre una discarica, la si riempie, la si chiude e se ne apre un’ altra. E intanto arriva come un macigno la decisione della Fibe di aprire un’altra invaso a Varcaturo. La discarica, destinata ad accogliere la frazione organica stabilizzata (fos) e i sovvalli del cdr di Ponte Riccio, è sita in via Grotta dell’Olmo. A pochi metri dalle spiagge. 600mila i metri cubi di rifiuti che potrà accogliere. E’ stata ricavata da una cava abusiva di pozzolana. Entrerà in funzione i primi di ottobre, quando sarà cioè colmo l’altro invaso della Fibe, la cosiddetta “Cava Giuliani”, già al centro di furiose proteste per i miasmi causati dalla fermentazione della fos. Rifondazione Comunista, Attac ed i comitati civici “ProLiterna-Varcaturo” e “Liternum oggi-Lago Patria” hanno annunciato per domenica una giornata di mobilitazione. Contro la nuova discarica saranno raccolte firme a Varcaturo, Licola, e Lago Patria. Gli esponenti di Rifondazione annunciano l’intenzione di ricorrere alla corte per i diritti dell’uomo.


L’ASSESSORE GABRIELE: “A GIUGLIANO UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE”

PUBBLICITÀ

GIUGLIANO (U.Fer.) “Fino a quando non ci saranno i termovalorizzatori è assolutamente essenziale avere le aree di stoccaggio, siti che non costituiscono alcun tipo di problema”. Armando Cattaneo, amministratore delegato della Fibe, replica al vespaio di polemiche sollevate dagli abitanti di Ponte Riccio. “Quanto sta accadendo a Giugliano è gravissimo – ha invece dichiarato l’assessore provinciale al Lavoro, Corrado Gabriele-. Non è possibile che si continuino a concentrare rifiuti e veleni in questa città. La protesta di ieri (mercoledì, ndr), l’esasperazione degli abitanti di Ponte Riccio sono – ha aggiunto – il sintomo più evidente dei guasti che anche il modus operandi del commissariato di Governo sta producendo. Non è possibile pensare di risolvere l’emergenza rifiuti a discapito di intere comunità. Peggio ancora imbrogliando i cittadini che avevano creduto nelle istituzioni, avviando una difficile trattativa col commissariato di Governo per affrontare le emergenze ambientali che attanagliano la zona di Ponte Riccio. Così facendo – ha continuato- il commissariato di Governo ha messo a dura prova le credibilità delle istituzioni”. L’assessore ha poi preso posizione in merito alla decisione di realizzare una nuova discarica a Varcaturo: “Mi chiedo chi è il folle che può aver pensato di realizzare una discarica a pochi metri dalle spiagge, in una zona a vocazione turistica che da tempo sollecita interventi per la bonifica ed il recupero del territorio e che, invece, ora si vede addirittura arrivare una discarica”. Per Adolfo Masullo, presidente regionale di Assoturismo e vicepresidente nazionale della Fiba Confesercenti la nuova discarica sarebbe “un’ulteriore mortificazione per l’interesse turistico dell’area”. In campo anche Tilde Adamo, portavoce del Comitato Ponte Riccio e consigliera circoscrizionale di Lago Patria: “Non è possibile che, ancora una volta, si chieda un sacrificio alla città di Giugliano. Non è nemmeno pensabile, poi, che questo sacrificio sia preteso dalla fascia costiera. Ci opporremo con tutte le nostre forze”.

Antonio Poziello, ex capogruppo del Prc al Consiglio di Giugliano commenta con un “non finirà mai” la decisione del nuovo sito a via Grotta dell’Olmo. “Forse sarebbe il caso che Bassolino prendesse atto dell’incapacità dei suoi collaboratori ad affrontare e risolvere l’emergenza rifiuti. Anni fa – aggiunge – qualcuno aveva pensato di realizzare una discarica a Licola, la più grande discarica dell’Europa. Era quella di Settecainate – prosegue-. Merito enorme del centrosinistra e di Rifondazione è stato il cancellare quella discarica, di riuscire a bloccare quel progetto. Non è causale che oggi, dopo che la città è stata amministrata per un solo anno dal centrodestra di Castaldo – conclude – ci ritroviamo a parlare nuovamente di discariche sulla fascia costiera”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ