Un principio di incendio, probabilmente provocato dalla forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei, si è verificato nella serata di ieri, venerdì 31 luglio, nell’istituto penale per i minorenni di Nisida, a Napoli.
Incendio nel carcere di Nisida dopo la scossa di terremoto: “Struttura non sicura, va chiusa”
Lo rende noto il Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria (Sappe), secondo cui la struttura “non garantisce più adeguati livelli di sicurezza né per il personale di Polizia penitenziaria né per i giovani detenuti. Chiediamo con forza l’immediata chiusura della struttura e il trasferimento dei ristretti in istituti idonei”, dicono il segretario nazionale Donato Capece e il coordinatore Campania per il settore minorile, Federico Costigliola.
A seguito dell’incendio, si legge, nella struttura ci sono stati “momenti di fortissima tensione e il concreto rischio di disordini. L’interruzione dell’energia elettrica ha aggravato ulteriormente la situazione. I Vigili del fuoco, pur giunti sull’isola, hanno incontrato enormi difficoltà a raggiungere tempestivamente la struttura, mentre è emersa una preoccupante impreparazione nella gestione dell’emergenza: non risulta un piano di evacuazione realmente operativo e persino le procedure relative ai sistemi antincendio sono apparse incerte. È una situazione che non può essere tollerata“, denuncia il Sappe.
Il sindacato richiama l’attenzione anche sulla casa circondariale di Pozzuoli, “che continua a presentare criticità sotto il profilo della sicurezza”, denuncia il segretario generale Capece. “Anche qui i nostri uomini stanno assicurando il servizio con grande senso dello Stato, pur operando in un edificio che desta serie preoccupazioni. È indispensabile che il ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria adottino immediatamente tutte le misure necessarie per tutelare il personale e garantire condizioni di sicurezza adeguate”, conclude la nota.

