Abusi su 3 ragazzine a Qualiano, condannato a 7 anni e mezzo

Abusi su minori
Abusi su minori

E’ stato condannato in via definitva per aver violentato 3 ragazzine. Prima una bambina poi altre due di 11 e 12 anni mentre si trovava agli arresti domiciliari per scontare la pena per abusi sessuali. I carabinieri di Qualiano hanno notificato l’esecuzione del definitivo di pena di 7 anni e mezzo ad un 46enne. Era già carcere dove stava scontando la misura cautelare, dopo la sentenza definitiva dovrà restare in cella ancora per un po’. I fatti risalgono al 2018.

Secondo quanto appurato dai militari dell’Arma, il presunto pedofilo, molto vicino alla famiglia della piccola, toccava nelle parti intime la vittima in assenza dei suoi genitori. Il padre della bambina, in estate, dopo che l’uomo e sua figlia erano appena usciti dalla piscina notó lo stato di eccitazione dell’uomo. Da qui nacque l’allarme.

I genitori cercarono di capire facendo domande alla bambina. Dopo un iniziale remora a parlare, la piccola confessó che l’uomo la toccava quando erano da soli. Il pedofilo arrivava con regali e dolci per accaparrarsi la simpatia della vittima.

Dopo la conferma i genitori si sono rivolti ai carabinieri di Qualiano che con l’aiuto di una psicologa hanno ricostruito con la bambina tutte le violenze a cui è stata sottoposta. L’uomo riempiva di regali la piccola e dopo pretendeva che lei restasse in silenzio nel suo “malsano gioco”.

Fu arrestato ma ai domiciliari fece violenze nei confronti di altre due ragazzine. Le indagini dei militari, furono avviate a seguito delle denunce presentate dalle madri delle vittime nelle quali si narravano diversi episodi di ripetute violenze.
Le bambine, sentite in Procura in audizione protetta, hanno confermato quanto denunciato dalle loro madri e hanno fornito particolari, come si legge in una nota dei magistrati, “inquietanti”.
“Particolarmente allarmante – prosegue la nota – è apparso agli inquirenti l’apporto narrativo delle parti lese che delineava il ripetersi sistematico di violenze con le quali le minori erano costrette a subire atti sessuali in più occasioni, approfittando dell’inferiorità psichica delle piccole vittime”