Accusati di rapina e sequestro di persona per il clan: condanne ma senza l’aggravante camorristica

Emessa la sentenza a carico Bonavolta Salvatore, Sassolino Alberto, Caputo  Roberto, Cozzolino Alberto, Cozzolino Gennaro e Cozzolino Filomena, accusati di rapina e sequestro di persona. Il Gup, dott Cananzi, del Tribunale di Napoli ha escluso l’aggravante camorristico.
Le difese degli imputati, in particolare di Bonavolta Salvatore, considerato l’ideatore della condotta criminosa e soggetto legato in uno alla propria famiglia al clan Mazzarella, a mezzo dell’avvocato Salvatore D’Antonio avevano chiesto l’esclusione dell’aggravante dell’art. 7 prospettando che il sequestro di persona non fosse finalizzato ad agevolare il clan Mazzarella. A fronte di una richiesta di anni 20 per tutti gli imputati, grazie all’ottimo lavoro difensivo, il GUP ha escluso l’aggravante, concedendo le attenuanti generiche e, per il solo Bonavolta,  anche quella per il risarcimento del danno, condannandolo ad una pena di 13 anni e 4 mesi.
 Comprovata quindi l’estraneità della condotta contestata dal clan Mazzarella, la difesa attende il deposito delle motivazione onde richiedere il proscioglimento del proprio assistito in appello. Per quanto riguarda gli altri imputati Sassolino Alberto, difeso dall’avvocato Salvatore Operetto, grazie all’ottimo lavoro difensivo ha ottenuto l’esclusione dell’aggravante in contestazione e la pena di 10 anni, un mese e 10 giorni.
Per Caputo Roberto, esclusa l’aggravante di cui all’art. 7,  è stato condannato alla pena di 10 anni, un mese e 10 giorni, a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche, sempre difeso dall’avvocato Salvatore D’Antonio. A Cozzolino Gennaro inflitti 13 anni e 4 mesi di reclusione; Cozzolino Alberto e Cozzolino Filomena hanno incassato 10 anni, un mese e 10 giorni.