«C’è stata tensione sociale in città nei giorni successivi all’aggressione di Franco. Ciò è preoccupante: doveva essere il momento di consapevolezza e della vergogna delle altre persone che erano lì al momento dei fatti, ma questo nervosismo invece mi ha stupito». Si mostra rammaricato l’avvocato Alessandro Sanseverino, legale della famiglia di Franco Longino l’uomo ferito gravemente da un calcio sferrato dal 18enne Francesco Iannuzzi sul sagrato della Basilica di San Tammaro a Grumo Nevano lo scorso 28 luglio al culmine di una lite.
«Speravo che il tessuto connettivo in città poteva fare assorbire tutto questo ma questa rete di prevenzione non pare ci sia stato» aggiunge in proposito l’avvocato confermando quanto da più parti è parso chiaro e che cioè non tutti hanno compreso la gravità dell’accaduto, anche da chi continua a frequentare la piazza dell’aggressione.
Il 18enne in carcere e le condizioni di Longino
Francesco Iannuzzi, difeso dall’avvocato Giuseppe Giordano, è al momento rinchiuso al carcere Giuseppe Salvia di Poggioreale con l’accusa di tentato omicidio. Francesco Longino, 69 anni, dopo alcuni giorni di ricovero all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore è ora in convalescenza nella sua abitazione di Grumo Nevano.
«Francesco in questo momento è sotto shock- dice l’avvocato Sanseverino – Questo clamore mediatico non l’aiuta. Ha problemi ai denti e altre ferite ma dal punto di vista neurologico pare non ci siano conseguenze dopo l’azione folle di questo ragazzo. Pare dorma molto e non parli, ci vorrà qualche giorno per riprendersi».
Il video, l’indignazione e le scuse del ragazzo
Il video, dice senza mezzi termini lo stesso legale della famiglia Longino, «è sconcertante. Un alterco, degli screzi, dei contatti fisici possono succedere in momenti di tensione. Ciò che colpisce è che questo ragazzo riesca a liberarsi delle persone che si frapponevano tra lui e il suo obiettivo e poi, con una cattiva espressione, colpisce la persona che l’ha precedentemente spinto con veemenza. Dopo di lui sferra un calcio al signor Franco. Nemmeno la figlia e gli altri legali sono riusciti a vedere queste immagini».
Le immagini del calcio che ha ferito Francesco Longino hanno fatto il giro del web e dei telegiornali in poco tempo, suscitando molta indignazione, al netto di alcuni tentativi di giustificazione emersi nei giorni successivi l’aggressione. Dopo l’arresto, tramite l’avvocato Giordano il giovane aggressore ha chiesto scusa per il suo grave gesto. «Apprezziamo le scuse del giovane attraverso l’avvocato. Se l’ha fatto, ha fatto bene- l’apertura del legale Sanseverino – Un momento di vergogna è necessario. Credo che un contatto diretto tra i due nuclei familiari non credo ci sia però stato. C’è stata tensione sociale nei giorni successivi e c’è tensione in città. È preoccupante. Speravo che il tessuto connettivo in città poteva fare assorbire tutto questo ma questa rete di prevenzione non pare sia andata così».
