I carabinieri della compagnia Napoli Vomero hanno prima identificato e poi denunciato marito e moglie, rispettivamente di 43 e 47 anni. Entrambi sono accusati di aggressione ai danni di un’infermiera all’ospedale Cardarelli di Napoli. La coppia si era presentata al pronto soccorso del nosocomio per accompagnare la figlia 19enne che accusava forti dolori al petto.

Spazientati per la lunga attesa, marito e moglie hanno aggredito brutalmente l’operatrice sanitaria causandole contusioni ritenute guaribili in 10 giorni. I carabinieri sono risaliti all’identità di marito e moglie dopo la denuncia presentata dalla vittima, alle testimonianze dei presenti e grazie anche alle immagini di videosorveglianza.

La notizia dell’aggressione | Infermiera aggredita al Cardarelli, in 4 tentano di cavarle un occhio: non volevano aspettare [5 Dicembre 2020]

Una notte di vera e propria follia quella vissuta al Cardarelli questa notte. Un’infermiera di 55 anni, durante il suo turno, è stata brutalmente aggredita dai parenti di una ragazza in attesa per dei dolori al petto. In 4, infatti, hanno prima spinto a terra l’operatrice sanitaria per poi colpirla con calci e pugni. Gli aggressori, inoltre, hanno cercato addirittura di cavarle un occhio.

“Quattro persone hanno brutalmente aggredito un’infermiera di 55 anni al Cardarelli nella notte fra venerdì e sabato. Come denunciato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, quattro persone,  genitori e parenti di una ragazza ventenne portata al pronto soccorso, avrebbero malmenato l’operatrice sanitaria perchè ritenevano troppo lungo i tempi si attesta per la giovane con dolori al petto.

Gli aggressori le hanno tirato calci e pugni, anche mentre era a terra, strappato i capelli e addirittura cercato di cavarle un occhio. Solo l’intervento dei colleghi l’ha sottratta alle loro grinfie. Al di là delle ragioni, quello che è accaduto è un fatto gravissimo è intollerabile. Due persone sono state denunciate: chiediamo pene durissime per loro e per gli altri responsabili di questa vergogna. Quest’anno, nonostante la pandemia, registriamo più di 50 aggressioni al personale sanitario. Non smetteremo mai di ripeterlo, servono presidi di polizia fissi nei pronto soccorso che fingano da deterrente per questi energumeni”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

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