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HomeCronaca"Volevano rubarci l'orologio", le parole dei giovani feriti a Secondigliano

“Volevano rubarci l’orologio”, le parole dei giovani feriti a Secondigliano

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Hanno raccontato di aver subito un tentativo di rapina Ciro Ioime e Gennaro Vittoriosi, il 20enne e il 25enne feriti questa notte in un agguato in via Mianella. Dei due solo Ioime ha precedenti per rapina e lesioni, particolare che non è sfuggito agli investigatori della polizia di Stato chiamati a ricostruire la cornice entro cui inquadrare l’ennesimo fatto di sangue a poche ore dal maxi blitz che ha decapitato il gruppo che teneva le redini della piazza di spaccio di via Monte Faito, nel vicino rione Berlingieri.

I due sarebbero stati avvicinati da altre due persone, in sella ad uno scooter, mentre erano a bordo di una Fiat 500. Ioime è stato colpito al braccio e alle gambe mentre Vittoriosi ad un polpaccio. I due sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Cto ma le loro condizioni non destano preoccupazioni. I due giovani sono entrambi residenti a Secondigliano e avrebbero frequentazioni su cui adesso si concentrano le indagini degli investigatori

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La denuncia del deputato Borrelli dopo l’agguato a Napoli

Ancora sangue nelle strade di Napoli. Non siamo davanti a episodi isolati, ma a una guerra silenziosa che si combatte quotidianamente nei nostri quartieri. Due giovani feriti a colpi di pistola in via Mianella sono il segnale evidente che la presenza dello Stato deve essere ancora più forte, visibile e costante. Non bastano i blitz, serve continuità. È necessario aumentare in modo concreto i controlli sul territorio, con presidi fissi nelle aree più a rischio, potenziare le operazioni di sequestro dei beni ai clan e accelerare le demolizioni delle piazze di spaccio. Allo stesso tempo bisogna investire seriamente nel recupero sociale delle periferie, sottraendo manodopera alla criminalità. Serve tolleranza zero: più telecamere funzionanti, più pattugliamenti notturni, identificazioni a tappeto e interventi immediati contro chi occupa illegalmente gli spazi e li trasforma in roccaforti criminali. La coincidenza con il recente blitz dimostra che gli equilibri criminali sono in movimento e che ogni arretramento dello Stato viene immediatamente riempito dalla violenza. Napoli non può e non deve piegarsi. La camorra si combatte con la presenza, con il controllo e con azioni concrete, ogni giorno, strada per strada“, ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Avs , in merito all’agguato avvenuto nella notte a Secondigliano.

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