Alla sbarra la mala di Giugliano e Qualiano, chiesti oltre 30 anni di carcere in Abbreviato

Si è tenuta nei giorni scorsi, davanti al gip del tribunale di Napoli, Dott.ssa De Lellis, l’udienza a carico di 8 soggetti arrestati dai carabinieri di Giugliano, su indagine della DDA di Napoli, con l’accusa di di estorsione e tentata estorsione ai danni di imprenditori e commercianti di Qualiano e Giugliano per i clan Mallardo e De Rosa.

Alla sbarra ci sono Pietro GiapponeGiuliano Quaranta, Mario Quaranta, Biagio Vallefuoco, Antonio Guercia, Vincenzo Coppola, Giovanni Ciccarelli e Guido Montiere
Per 4 soggetti sono state avanzate dal pm le richieste di condanna col rito Abbreviato: 8 anni per Mario Quaranta, 9 anni per Giuliano Quaranta, 7 anni per Giovanni Ciccarelli e 8 anni per Biagio Vallefuoco.
Stralciate le posizioni di Vincenzo Coppola (difeso dall’avvocato Alessandro Caserta) e Pietro Giappone (difeso dall’avvocato Salvatore D’Antonio) che saranno trattate in un altro processo poichè il gip non ha accolto la richiesta di rito abbreviato condizionato, quindi si andrà a dibattimento.

L’inchiesta

Gli inquirenti grazie alle indagini, sono riusciti a scoprire che l’organizzazione criminale attraverso l’uso di armi e intimidazioni, imponevano estorsioni ai danni di ditte edili, pescherie ed alberghi. Le indagini sono scattate dopo la denuncia di una ditta che fornisce pasti alle mense scolastiche di Varcaturo e Lago Patria. Gli addetti alle consegne, erano stati avvicinati da alcuni elementi del sodalizio criminale, che con minacce esplicite, gli intimavano di “mettersi a posto”, in caso contrario gli avrebbero incendiato i furgoni.

Nel collegio difensivo gli avvocati Salvatore Cacciapuoti, Alessandro Caserta, Matteo Casertano, Celestino Gentile, Pietro Ciccarelli, Annamaria Picascia,